Aniellantonio Mascolo
"(...) Nell'essenzialità del racconto, nella funzionalità delle
linee, la produzione di Aniellantonio Mascolo, al di là del mezzo
tecnico espressivo di cui si serve, resta profondamente legato al plasticismo
non necessariamente informato in senso figurativo. Mascolo racconta la
storia della sua gente con immediatezza ed efficacia e nel suo discorso
non c'è compiacimento, vedutismo, paesaggismo ma documentazione
e denuncia. Un discorso culturale dunque; quando recupera, certamente,
il passato, storico.
La lettura dei suoi lavori è immediata, perché testimonia
le occupazioni della gente dell'isola nel lavoro atavico ed esistenziale
dei pescatori e dei contadini; degli artigiani del ferro, del legno;
del maniscalchi, dei maestri bottai e dei maestri carpentieri; dei maestri
muratori come dei musici di banda.
Il paesaggio è quello non ancora contaminato dalla speculazione
edilizia, non appesantito dal cemento; semplice nella linearità dell'architettura
mediterranea, piena di luce nel bianco della narrazione, piena di movimento
nella costruzione.
Piazze dove riti antichi e fascinosi si ripetono in processioni, in feste
paesane dal sapore ancestrale e primitivo. Nelle sue silografle c'è una
geometria religiosa, una compostezza ieratica, una teoria delle arti
e dei mestieri tra balconate, archi, bellissime scale con ballatoi, porticati:
Ischia Ponte.
Figure bianche campeggiano quadrati neri. Nelle "piazze" di
Mascolo non c'è consumo, c'è lavoro, pratica religiosa,
folklore.
La xilografia è tecnica antichissima, naturale espressione della
stampa popolare; nata nel cuore dell'Europa durante il XV secolo, informava
di sé la sfera del sacro-magico, tendeva al propiziatorio; pratica
usata pe rle carte da gioco ed ancora per carte geografiche; iconografia
dei fatti religiosi.
Mascolo affronta il tema sacro, sviluppandolo in motivi e momenti di
gioiosa coralità: il Presepe, Cristo che evangelizza, Francesco
che rende mansueto il lupo. Le terrecotte sviluppano, in parte, gli stessi
temi. La tecnica è coscientemente arcaica; la materia è trattata
con amore, le forme sono accarezzate e non violentate conservando così la
propria fisicità" (Pietro Paolo Zivelli)
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