Appendice 4 - Il Torone
Questa Torre è posta lungo la via che da S. Vito mena alla costa, attraverso l’attuale Via degli Aranci. La sua posizione è chiaramente di scoperta e sbarramento, lungo la tortuosa via di accesso, che, inizialmente, doveva essere poco più di un viottolo. I contributi iconografici con le immagini permettono una documentazione visiva dell’aspetto di questa Torre, che va dal 1847 ai nostri giorni, cioè da ciò che vide il Mattej (fig.1), proseguendo attraverso gli obiettivi della macchina fotografica del Padre (1932), di quelle di Buchner (entro la prima metà del secolo scorso- figg. 2 e 3)), fino alla mia fida Minolta, negli anni 2001-2002, cioè in un arco di ben 155 anni (fig. 4).
Ed ora, si prosegue nel solito modo, partendo dalla Scheda della Cianciulli [15] [121], con poche modifiche.
LA SCHEDA
Provincia e Comune: Forio – Napoli.
Luogo: Strada Torone, 11;
Oggetto: Torre;
Catasto: F.22, part.84;
Cronologia: metà XVI sec.;
Autore: ignoto;
Dest. Originaria: Torre di guardia;
Uso attuale: abitazione;
Proprietà: privata;
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri: 1497 del 1939;
TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta: circolare;
Coperture: piana a terrazzo;
Volte e solai: volta a calotta;
Scale: in parte scavata nel tufo, in parte in muratura;
Tecniche murarie: pietrame di tufo;
Pavimenti: mattone cotto;
Decorazioni esterne: toro e mensole di pietra lavica;
Decorazioni interne: assente;
Arredamenti: assente;
Strutture sotterranee:
DESCRIZIONE e NOTE COSTRUTTIVE. NOTIZIE STORICO-CRITICHE
La sua base circolare… si innesta su di una compatta massa rocciosa il cui accesso risulta realizzato con gradini incassati nello spessore della muratura.
Uno spesso toro di separazione all'altezza della copertura della volta emisferica del primo livello, divide il paramento inferiore, lievemente a scarpata, da quello superiore, perfettamente cilindrico. Un secondo toro si ripete nel coronamento, ove ampi mensoloni si innestano a raggiera lungo la circonferenza del tutto isolati mancando degli archetti di collegamento. Una conclusione merlata fa da parapetto di protezione alla copertura piana. Finestre e feritoie si susseguono per tutto il paramento realizzato con murature in pietrame di tufo rozzamente squadrato.
Le incursioni ed i saccheggi compiuti dal corsaro Dragut, dal 1534 al 1536, lungo le coste foriane, spinsero alla costruzione di torri di avvistamento, difesa e riparo, non volendo gli abitanti di Forio abbandonare la zona che, pressoché piana, era facile a coltivarsi ed anche perché nelle immediate vicinanze non vi erano alture tali da costituire un sicuro rifugio in caso di pericolo.
Localizzata al di fuori del centro abitato, in una posizione di suggestiva panoramicità, la torre detta «del Torone» rappresenta un chiaro punto di riferimento visivo sia dal mare che dall'entroterra.
Altre notizie:
Disegni e rilievi:
Mappe:
Documenti vari:
Relazioni tecniche:
Riferimenti altre schede:
Compilatore della Scheda: Arch. Raffaela Maria Cianciulli.
Conclusioni e propositi
Come è noto, per motivi di sicurezza, non è concesso di accedere alla terrazza del Torrione, che pure è edificio pubblico; ritengo che ancor più difficile sia ottenere dagli attuali proprietari del Torone di raggiungere il terrazzo del loro edificio, al quale ci hanno, in parte, condotto gli occhi della Sardella e dei suoi collaboratori, con la foto della merlatura, vista dal lato interno, data alla pag. 219 di [15]: sarebbe utile per verificare, direttamente ciò che vi si vedeva, della costa e delle altre torri.




