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   1) Delizia I. - Ischia l'identità negata - p. 150, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane (1987).

2) Monti P. - Ischia, Archeologia e Storia, p. 625, Napoli, Tipolitografia F.lli. Porzio, (1980).

3) Strazzullo F. - Architetti e Ingegneri Napoletani dal ‘500 al ‘700, pp. 205/206, Ercolano (?), Edizioni di Gabriele e Mariateresa Benincasa, (Apr. 1969).

4) Faglia V. - Tipologia delle Torri costiere di avvistamento e segnalazione in Calabria Citra, in Calabria Ultra dal XII secolo (Vol. 1° Ricognizione; Vol. 2° Schedatura), p. 7, Roma, Istituto Italiano dei Castelli, (1984)). SnspNfb 70. 28 -29.

5) Russo F. - Le Torri anticorsare vicereali con particolare riferimento a quelle della costa campana – Castella 74, Piedimonte Matese, Tipografia del Matese S.R.L., (Apr. 2001).

6) Russo F. - Le Torri anticorsare vicereali con particolare riferimento a quelle della costa campana – Castella 74, Piedimonte Matese, Tipografia del Matese S.R.L., (Apr. 2001).

 


Pezzotto/i

Premessa
Anche se il materiale disponibile relativo all’etichetta proposta è ancora molto modesto, si preferisce raccoglierlo in modo unitario, onde favorirne la lettura e la verifica, con la speranza di reperire indicazioni sufficienti a formulare una risposta più soddisfacente alla domanda implicita che vi si nasconde.

Appunti
In questi appunti, la parola pezzotto/i, per evidenza è in grassetto corsivo: nel seguito si raggruppano sia i brani già  riportati  nel testo dell’Appenice R, sia quelli comunque rinvenuti nei documenti consultati.

 Delizia (1): lo Stinca nel 1574 trova che:….in lo supradetto casale de Foria se vedeno edificate sette Torre de particulari cittadini ben munite d’arme, nele quale se ponno salvare le gente de detto casale, quando e correria de Turchi, et principalmente un grosso Torrione dificato ad spese dela Università del proprio Casale de Foria…quale tenendo ben munito de alcuni pezzotti de artiglieria di ferro un pezzo de brunzo et altre arme per sua defensione… ne discenderebbe che questo potrebbe essere stato l’armamento del Torrione descritto dallo Stinca: 1 colubrina di bronzo, e almeno 2 pezzi minuti, o pezzotti, di ferro di cui uno perlomeno petriero, vista la costante presenza del masco o mascolo per dar segno delle torri viceregnale; l’almeno precedente scaturisce dalla considerazione che l’alcuni dello Stinca non sembra appropriato alla presenza di due soli elementi.

  Strano è che Don Pietro Monti (2) affermi: …La forma circolare del Torrione consentiva tutte le possibili angolazioni per i quattro cannoni di bronzo, che vi erano stati installati, e garantiva una completa visuale…

  Strazzullo (3):…. Relazione del Regio Ingegnere Horatio Gisolfo del 5 dicembre 1636 sulla  ricostruzione della Torre di Belvederenella provincia di Calabria Citra, preventivando la spesa di 8000 ducati…..saria bene se rifacesse detta Torre di nuovo di tanta grandezza che sopra di essa vi resti piazza capace di possersi tenere dui pezzotti di artiglieria per la difesa di detta Torre et porto….

  Ora, la Torre di Belvedere è oggi un rudere, così classificata in Faglia (4):

    193/14/CZ/BRASOLO                   2/3/QUA/17°         10/RUD/4

purtroppo non mi è riuscito di ottenere elementi dimensionali su questa Torre, onde ricavarne una relazione dimensioni della piazza – pezzotto, ed è un peccato, perché si tratta di un esempio in cui questa bocca da fuoco è la sola considerata, e non uno dei componenti dell’armamento.

   IlPezzotto

  Mentre il pezzotto assilla la mia mente, e in Russo (5) viene ripetutamente citato, lo strano è che non se ne trovi traccia nemmeno nei dizionari più celebrati: qui di seguito, riporto, per esemplificare  quanto si legge nel sito dell’Accademia della Crusca, come risposta ad una curiosa signora Brunacci.

  Navigando nel sito dell'Ikea trovo nella descrizione prodotti: Tappeti e pezzotti. Apro la pagina indicata e la parola non c'è; cerco sul vocabolario e non trovo nulla; mi sapete dire voi cosa è un pezzotto? Grazie in anticipo. Laura.

Gent.ma sig.ra Brunacci, il pezzotto è un tappeto tipico dell'artigianato della Valtellina, confezionato con ritagli di stoffa di colori diversi. Questa è la definizione che può trovare sul Grande dizionario dell'uso curato da Tullio De Mauro, ma per esperienza personale (frequentando i magazzini Ikea e consultando il catalogo cartaceo) le posso dire che nel "gergo" dell'Ikea viene così chiamato un tappeto di piccole dimensioni (da bagno, da cucina, ecc.) fatto di cotone grosso o canapa che può essere in tinta unita o multicolore, a strisce, a scacchi, ecc. Sperando di aver soddisfatto la sua curiosità, la saluto cordialmente (Raffaella Setti).

http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=106&ctg_id=44

  Resta il dubbio che la Setti, capito a cosa si riferisse la domanda, abbia risposto a tono, senza forse menzionare una voce, a quanto pare di uso estensivo, in tema di antiche artiglierie.
  Confesso che avevo ritenuto che il Magnifico Stinca nel corso della sua indagine fiscale, non essendo un esperto di artiglierie così avesse chiamato dei piccoli pezzi di artiglieria di ferro: così, per me, i pezzotti del Torrione di Forio erano rimasti un interrogativo fisso: anche negli oltre 250 testi e documenti consultati, la parola pezzotto non era più comparsa.

  In Russo(6), in cui l’armamento delle torri è trattato con una certa estensione, trovo:

(5/12/1636):… piazza capace di potersi tenere due pezzotti di artiglieria per la difesa di detta Torre et porto…

(Abruzzo, ingegner Gambacorta, 1598):… Per un imponderabile circostanza, e sempre a carico di alcune torri del settore adriatico, disponiamo della dettagliata relazione del già citato governatore d’Abruzzo ingegner Carlo Gambacorta che ne inventaria i cannoni in data 1598. E possibile perciò un ulteriore approfondimento sull'evolversi dell'armamento anticorsaro, e sulla sua consistenza una trentina di anni dopo la sua entrata in servizio con deduzioni, ancora una volta, generalizzabili. Così il documento:

Torre Vibrata
Questa 14a Torre della Librata [Liberata] in territorio di Tortoreto sta vicino al fiume di detto nome... V’è un pezzotto di ferro incavallato che guarda fino detto fiume, un masco per dar segno, un archibuscio, et una scoppetta del Caporale e n'è necessario un pezzo  di colombrino per guardare fino detto fiume.

Torre di Salinello
Questa 13a  Torre quadrata detta di Salinello in territorio di  Giulianova sta vicino il fiume di detto nome.. V’è un pezzotto di ferro, quattro arcabuggi del Caporale e n'è necessario un smeriglio per guardare detto fiume lontano da la detta Torre miglio mezzo in circa, et un masco per dar segno...

Torre di Tordino
Questa 12a Torre detta di Tordino quadrata in Territorio di  Giulianova_stà vicino il fiume... V’è un pezzotto di ferro e due archibugi del Caporale, v’è necessario un falconetto per guardare detto fiume, Perché il  pezzo v'è non guarda bene, ed è verso alla codarda, vi bisogna anco un masco per dar segno

Torre Cerrano
Questa X Torre di Corrano [già Quisano] in territorio d'Atri guarda una cala dinanzi la detta torre e due fontane nelle fonti del Pesco, e l'altra fonte del Persico...[di] acqua mediocre. V’è un falconetto di bronzo, un pezzotto, et un masco per dar segno. V’è anco tré archibuggi del Caporale. Vi è necessario incavallare il falconetto che sta senza cavalletto...

Torre di Salina Maggiore
 Questa nona Torre quadrata detta Salina Maggiore in territorio di Civita Sant'Angelo stà giusto al fiume di detto nome ...Vi è un pezzo di ferro di scavallato che guarda a detto fiume, et un masco per dar segno...

Torre del Foro
Questa ottava Torre quadrata detta del Foro in territorio di Francavilla stà gionto al fiume di detto nome ...V’è un pezzo di ferro che guarda detto fiume benissimo et un masco per dar segno. Con due archibuggi del caporale...

Torre Mucchia
Questa settima torre quadrata detta della Mucchia in territorio di Ortona a Mare .guarda il fiume Asiello verso Abruzzo ...V’è uno smeriglio picciolo et un masco per dar segno, e v'è necessario un mezzo sacro per guardare detto fiume distante un quarto di miglio o più...

Torre del Moro
Questa sesta torre quadrata detta del Moro in territorio d'Ortona . guarda il fiume Moro gionto a detta torre ...V'è un pezzotto di ferro che guarda detto fiume, un mascolo per dar segno, e due arcabuggi del caporale...

  Nelle altre cinque torri delle 12 su 14 elencate, non figurano né pezzottipezzi di ferro; per la Torre S. Vito, che è la quinta torre, vi sono tre pezzi di artelleria grossa e cinque piccioli e tre mascoli e tre arcabuggi: una numerosa dotazione, ma senza che per i cinque piccioli si abbia qualche altra informazione.
Come si vede, si tratta di elenco del massimo interesse, precisando sempre il materiale, il ferro, per pezzi e pezzotti, inoltre, per esclusione, questi non sono né colombrino, né smeriglio, né falconetto, né mezzo sacro.
   Da notarsi che tutte le torri citatehanno almeno un masco o mascolo per dare segno, ed il caporale, quando è citato, ha sempre una dotazione di archibugi, in numero variabile da 1 a 4.
Per ora, su pezzotti e pezzi di ferro, non si è rinvenuto altro.
   Ovviamente, come già detto, il grassetto corsivo è stato qui aggiunto per evidenziare gli elementi di particolare interesse.

  Il castello di San Germano nelle lotte tra Francesi e Spagnoli (Maggio 1558)
  I soldati intenti a seguire una bandera che se ne portava un soldato Francese fugendo, diedero ai detti Biraghi comodità di potersi salvare con la fuga... e cosi menando le mani tolsero prigioni da cento cinquanta cavalli ligieri , duecento ottanta fanti , feriti molti..., si fa conto che saranno da cento ottanta in circa i morti , pochi cavalli si salvarono.... si ricuperoreno due pezzotti di artiglieria, che detti nemici, nella loro ritirata avevano levato di San Germano, li quali si ritornereno in esso.

  CONCLUSIONI

  In  attesa che si riesca a chiarire meglio la situazione generale, e migliorare la conoscenza specifica di questa bocca da fuoco, della quale può solo dirsi che sembrerebbe modesta sulla base del nome e per ordine rispetto ad altre bocche da fuoco nominativamente note, e che sia di ferro, per ora non si  dispone di altro.

  Napoli, 18 maggio 2004.

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