Scale esterne
L’accesso delle Torri isolane con scale esterne fisse è difficilmente ricostruibile attraverso l’esame di quelle che si sono conservate fino ai nostri giorni, con causali che possono essere così sinteticamente indicate:
- costruzione delle torri su massi tufacei nei quali la scala è intagliata;
- scomparsa, sostituzione e/o modifica della scala originaria;
- trasformazione dell’intero manufatto.
Al fine di presentare soluzioni tipiche, si sono raccolti alcuni esempi di Torri costruite nel Regno di Napoli, a seguito del torreggiamento generale iniziato nel1563, traendoli principalmente dai testi in nota le sole Torri Torone e del Cierco sono considerate come esempi tipici per l’Isola d’Ischia, gli accessi esterni delle altre torri isolane possono essere agevolmente collegati alle tipologie di seguito indicate.
Tipologie
Le tipologie che possono essere individuate sono:
a) scala ricavata nel masso di impianto;
b1) scala a rampa singola piena;
b2) scala a rampa singola su arco;
c1) scala a rampa singola piena con ponte levatoio di legno;
c2) scala a rampa singola su arco con ponte levatoio di legno;
d1,2) scala a rampa doppia sinistra, piena o su arco;
d3,4) scala a rampa doppia destra, piena o su arco.
La distinzione fra rampa doppia destra, e rampa doppia sinistra, non è irrilevante come potrebbe pensarsi, in quanto l’assalitore che ne tentasse il percorso si troverebbe col fianco destro scoperto sulla rampa iniziale della prima, cioè prima della svolta a destra: ciò vale nel caso che l’aggressore sia munito di scudo, generalmente imbracciato con il braccio sinistro; nell’altro caso, la mano armata si troverebbe dal lato opposto della provenienza dell’azione difensiva.
Presentiamo ora qui alcuni esempi delle tipologie individuate, o ne indichiamo di già forniti, anche se non in questa chiave.
Si deve inoltre notare che nell’Isola esistevano tipici esempi degni di nota di case fortificate, testimoniate dall’iconografia conosciuta, con accesso da scala esterna.
Tipologia a) scala ricavata nel masso di impianto.
Esempio tipico è costituito dal Torone, a Forio: v. Appendice 4.
Tipologia b1) scala a rampa singola piena.
Torre Calderina (Bari, Puglia).
Torre Suffio (Paola, Calabria).
Torre Patria (Caserta).
Tipologia b2) scala a rampa singola su arco.
Torre Porticello (Foggia).
Torre San Felice (Fogga).
Torre Suda (Gallipoli, Puglia).
Tipologia c1) scala a rampa singola piena con ponte levatoio di legno.
Torre Calarossa (Foggia).
Tipologia c2) scala a rampa singola su arco con ponte levatoio di legno.
Torre Monteleone (Cosenza)
Tipologia d1,2) scala a rampa doppia sinistra, piena o su arco.
Torre Foce (Latina)
Torre Gianola (Latina)
Tipologia d3,4) scala a rampa doppia destra, piena o su arco.
Torre del Cierco (Forio)
Torre di Scauri (Latina)
Torre Fica (Latina)
Torre di Scauri
Esempi di case con particolari scale di accesso
Turpin De Crissé: Sommet de l'Epomeo vu de Lacco (Archivio A.)
J. l. Philippe Coignet – Montagne de St. Nicolas à Ischia.
La Torre di Montevico
La scala di accesso a quota 5,50 m, è certamente del tipo a rampa singola su arco, ma non è documentata iconograficamente la presenza di un ponte levatoio di legno: resta la sola affermazione di Don Pietro Monti (2): …Impiantata su basamento quadrato…cinta da un’aia donde si elevava un ponte di legno che immetteva nella feritoia del primo piano, che costituiva l’unico ingresso…
che non chiarisce, né documenta, se l’intera scala era amovibile, cosa che sembra difficile a realizzarsi, né se si trattasse di semplice tratto di sbarco a quota 5,5 m, cosa che è più verosimile: comunque, sin dal 1802, come si evince dal quadro di Cooper Willyams (v. fig. 1, Appendice 81) essa si presenta interamente in muratura. Personalmente sono propenso a ritenere che essa fosse originariamente della tipologia c2, cioè a rampa singola su arco con ponte levatoio di legno, come nella Torre Monteleone, anche se quest’ultima è cilindrica, a sezione retta circolare.
Un chiaro esempio di ponte levatoio, anche se al termine di una scala a più rampe, è visibile in:
“Cartografia generale del Mezzogiorno e della Sicilia”, a cura di Ernesto Mazzetti, vol. 1, tav. 18,che mostra la Torre quadrata di Nicastro in un disegno di Saint-Non.