Appendice Q (appunti) - Masserie


APPUNTI per APPENDICE Q
[10]Nel periodo vicereale scoppiò un altro fenomeno che stavolta andò a gravare soprattutto sulle popolazioni del territorio interno: il banditismo. Diffuso in maniera minore già in epoca angioma, ebbe notevole sviluppo nel corso del XVI secolo e solo alla fine del secolo venne finalmente debellato. A seguito di questa situazione parecchi privati eressero torri all'interno dei loro casali e masserie per difendere meglio le loro abitazioni. Nacquero così le cosiddette "case-torri", edifici fortificati con la duplice funzione di difesa e di abitazione.  Tante sono le testimonianze ancora esistenti di questa tipologia architettonica, ma molte sono anche quelle scomparse ed il cui ricordo resta nei toponimi…..

[197] p. 14:… Altre,  numerose,  case-torri  furono  realizzate  nel XVI secolo ed agli inizi di quello seguente in varie località dell'ex regno napoletano, dovute tutte ad interventi privati che seguirono sempre, a nostro avviso, la duplice necessità di difesa dai corsari (se sulla costa) o da briganti (se nelle zone interne); le ritroviamo, con variazioni che le rendono più significative, ad Ortodonico21, nel Cilento, a Recale, in località Starza (alla periferia dell'abitato), in angolo ad un più recente corpo di fabbrica e con evidenti trasformazioni, ed a Forio d'Ischia, dove, tra le torri quadrate del luogo, va notata la Quattrocchi, trasformata nel Settecento ed affiancata da altre costruzioni nel nucleo del centro urbano, che, a giudicare da una antica stampa del Remond22, troverebbe rispondenza in una analoga costruzione realizzata nell'isola a Lacco Ameno.
Per le stess eragioni che determinarono la costruzione delle numerose case-torri di Forio, nell’isola d'Ischia, vennero innalzate le analoghe case-torri di Massalubrense, nella penisola sorrentina, anche a causa del tragico evento del 13 giugno 1558, quando Pyaly Mustafà, al comando della flotta turca, devastò e depredò la penisola sorrentina portando via un gran numero di prigionieri come schiavi23; tra queste ricordiamo, per le analogie formali con quelle prese in esame, il Torrione (in località Villarca) eretto a protezione di una proprietà dei Gesuiti, la torre Turbolo (o torre  del  Monte)  ricostruita  e  snaturata  recentemente24, e le torri del Belvedere e Caracciolo25.
   Numerose case-torri furono anche costruite nel territorio flegreo; per molte di esse, distrutte nel corso degli anni, rimane il toponimo26, mentre altre mostrano l'influsso subito nella loro realizzazione dai modelli sui quali ci siamo soffermati: Torre S. Domenico, presso Soccavo…

[199] p. 28:… Il tema degli edifici rurali fortificati (masserie, grange, casali (63), fattorie, corti) (64), rientra nel quadro della  difesa  anticorsara  perché  verso  la  metà  del  500 e riscontrabile in  alcune zone d'Italia con evidenza inoppugnabile, la volontà comune, incoraggiata dallo stato,  di  intervenire  in  modo  omogeneo  e  razionale alla  difesa   delle   popolazioni   rurali   e  dei  prodotti agricoli  dagli  assatii  dei  corsari,  dei  pirati,  dei  banditi,  questi  ultimi  complici  e  ricettatori.
Uno studio  del genere è ancora lungi dall'essere chiarito da indagini socio-economiche e da documentazione d’archivio sulle direttive centrali e periferiche e sui particolari interventi….
L’A. propone di suddividere la TIPOLOGIA DELLE MASSERIE FORTIFICATE nelle categorie seguenti:

  1. MASSERIE COMPATTE
  2. MASSERIE FORTIFICATE SENZA TORRE
  3. MASSERIE FORTIFICATE CON TORRE
  4. MASSERIE CON TORRE
  5. MASSERIE TORRE
  6. MASSERIE FORTIFICATE CON CASTELLO