Appendice VV - La Torre di Forio
1.3. La Torre di FORIO
Poiché la Torre di Forio - così è sempre chiamato il Torrione, nel documento in esame -, alla fine del 1762 non risulta essere stata riparata dall’Università di Forio, le sole parti rilevanti per essa nel testo Atti di Rifazzioni..., cit. [bibl. 455], sono:
1) la relazione preventiva, nella quale si indica ciò che si sarebbe dovuto fare;
2) le perplessità su chi dovesse accollarsi l’onere finanziario dei lavori da farsi;
3) le lamentele del Partitario De Mase, che, eseguiti i lavori per le tre torri regie isolane, segnala che l’Università di Forio continua a far orecchie da mercante, mentre egli è ancora sul posto e desideroso di vedersi assegnare anche quanto necessario per le riparazioni della Torre di Forio.
Mentre quanto al numero 2) è stato illustrato nelle generalità della presente appendice, resta da riportare quanto ai numeri 1) e 3).
1) Relazione dell’ingegnere
Questa Relazione è la sola testimonianza dettagliata che io conosca sullo stato del Torrione nel corso della sua vita attiva come opera difensiva e, pur nei suoi limiti, consente di farsi una sia pur sommaria idea dello stesso. Per quanto possibile, la seguente è la trascrizione completa della parte del preventivo della Relazione che parli della Torre di Forio.
Torre di Forio appartenente a detta Università
Nella scala di fabbrica di detta Torre ch’esiste impostata, è necessario rifarsi i parapetti della stessa, e quelle del Ballatoio; la serranda della Porta principale rinforzarsi con tavole e chiodi, mascatura e chiave nuova. Nella stanza, ove introduce la Porta principale bisogna l’astraco di lamia di lapillo a mazzola: occorre dar la cappa alla ciminiera con ponerci un legname di castagno a grossezza; pulire il luogo comune; quagliare i stantoni della porta di esso; che considerata la spesa, di calce, pietre, pozzolana, lapillo, acqua, legname, chiodi, ferramenta, e magistero, prudenzialmente dettagliato si stima --------------------------------------------------------------------------alla somma di 31,12
Per salire da detta stanza al piano scoperto della Batteria è necessario rifare lo scalandrone, atteso l’esistente, che è pericolosissimo nel montare e calare, è in parte marcito; che perciò nell’altezza di 16 palmi è preciso far di nuovo detto scalandrone secondo gira il muro con due travi, e scaloni di legno di castagno e di detta altezza fino al detto piano superiore scoperto farvi un caracò di simil legname, per cui è indispensabile incavare nel muro maestro di detta torre il restante spazio a formare detto caracò, e scantonare altresì la lamia, che considerato il tutto come prudenzialmente si danno---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 23
In detto piano superiore, e scoperto bisogna risarcire la Polverista interiormente con fabbrica e farvi la porta di legname di castagno a fortellezza con chiave e mascatura nuova; accomodare la cantarella dell’acqua piovana, riparare di fabbrica alcuni merloni, e altri ripigliare; rimettere molti gattoni di piperno dove poggiano i merloni; accomodarsi le troniere; e covrir dette fabbriche con tonica fracassata: che dettagliato il tutto minutamente come sopra si stima prudenzialmente che ascend’a---------------------------------------------------------------------------------------------------78,12
Il piede inferiore di detta Torre, per esser corroso in parte, è preciso ripigliar con fabbriche nuove, che tutto il restante delle mura esteriori di detta Torre fin sotto i merloni pella maggior conservazione della stessa; che considerato il tutto ______________________________________________
--------------------------------------------- 133,24
E come di contro, si stima potersi importare (?) ---------------------------------------------40
perché nella esecuzione dell’opera può accadere qualche novità, che in questa Relazione non s’è potuto prevedere, perciò si deve di riserva pìù ancora (?) altri------------------------------------ -20
Perciò la spesa ascende a---------------------------------------------------------------- 193,24
N.B.: Gli importi sono espressi in ducati e frazioni.
3) Lamentele del Partitario
Si trascrive integralmente quanto alle pagine 98 e 99 del documento, che mette in evidenza tutto il disappunto del Di Mase, che si vede sfuggire di mano un lavoro che, con i materiali e manovalanza dei cantieri aperti per le altre torri isolane, avrebbe avuto per lui costi ridotti; si rileva anche che il Partitario si era rivolto in merito ripetutamente agli amministratori di Forio, senza esisto positivo.
Allo stato non mi è noto se mai i foriani abbiano dato seguito alle richieste dell’amministrazione centrale, cosa della quale dubito, dato lo stato precario della merlatura, testimoniato dall’iconografia del XVIII e XIX secolo, fra i 27 ed i 97 anni dopo la stesura della relazione finale dei lavori alle tre torri regie (17 dicembre 1762) (1) , con dovuta riserva sul noto Paesaggio di Jakob Philipp Hackert, per la piccolezza del dettaglio relativo al paese. (2)
p. 98 (3)– Essendosi di già terminate, e riparate le sole Tre Torri marittime poste nel Giro dell’Isola d’Ischia, nominate Torre di Monte di Vico, della Cornacchia, e di St Angelo, dal Partitario Ignazio di Mase, che ne prese il Partito nel Tribunale della Rega Cama di tutti quei Lavori, che in esse bisognavano, e per de Tre Torri, vi precorse lo stabilimento, che per quelle riparare fussero tenute le rispettive Uñtà alla contribuzione di soli d. 60 per ciascuna di de Tre Torri, ed il di più speso si fusse per conto della Reale Azienda; E per la da Torre nominata di Furia di da Isola, fusse la spesa tutta di questa andata per conto della propria Uñtà, come non posta a carico della Rega Cama, quale questa fin’ora non si è accomodata dà quella Uñtà, né fatta accomodare dal sudo Partitario col Partito sudo, quantunque quei amministratori avessero sempre detto, che essi l’avrebbero fatta per conto loro accomo=
p. 99 (4) – dare, e riparare.
Intanto con l’Intervento dell’Ingr Militare, designato per la riparazione delle sude Tre Torri Dn Adamo Romeo, hò proceduto alla generale Misura di tutti li Lavori, e Ripari fatti nelle sud.e Tre Torri, descritti nella Relaz.ne preventivamente fatta per questa Incombenza, come dagl’Atti, e quali siano li accennati Lavori ne formo ad V.S. la generale Descrizione di essi, colla distinzione di ciascuna delle sud.e Torri, e colla stima fatta di essi à tenore de prezzi partitari, e colla Bassa, e deduzione del deritto regale, come altresì de d. 60 …pagati da esse rispettive Uñtà anticipatamente, e del danaro pagato già dalla Rega Cama come per conto de lavori sud.i con mio unico scandaglio de 22 settembre di questo spirante anno, ed il tutto distintame si compiacerà adocchiarlo ne Termini come siegue.
1. Considerazioni
Veramente pochi gli elementi che emergono sul Torrione da quanto vien detto in [455], elementi che si possono riassumere come segue, procedendo dal basso verso la sommità della torre:
- basamento e pareti esterne in stato tale da consigliare di ripigliare gli stessi pella maggior conservazione;
- scala di accesso, con parapetti da ripristinare anche al piano di sbarco (Ballatoio), senza che si menzioni una parte in legno, evidentemente mancante;
- riparare la porta di ingresso, con serratura e chiave, cosa che è risultato necessaria in tutte le torri menzionate in [455];
- stanza superiore: è in stato veramente precario, necessitando di riparazione persino nel pavimento; difficile è comprendere una cappa per ciminiera di legno, a meno che non fosse una semplice chiusura del condotto per le fumate;
- locale di decenza (luogo comune) da pulire, e con la porta la cui intelaiatura era da riancorare;
- piazza: sulla quale era la polverista, priva di porta e chiusure (5); vi era pure un recipiente per la raccolta di acqua piovana (cantarella);
- merlatura in stato molto precario, più o meno come lo si rileva ancor oggi: merloni da ripigliare o rifare, beccatelli (gattoni) di piperno da ripristinare; cannoniere (qui chiamate impropriamente troniere) da riparare.
La vera preoccupazione dell’ingegnere ispettore sembra essere rappresentata dalla scala di accesso alla piazza, che è necessario rifare, perché pericolosissima, con ancoraggio a parete con un opportuno andamento circolare, che pare parziale, secondo le pareti (caracò) (6); per migliorare la fuoriuscita si consigliava di scantonare altresì la lamia.
I 4,22 m (16 p) indicati per l’altezza della parte di scala da rifare vanno raffrontati con l’altezza di 8,33 m in chiave di volta del locale superiore della torre; non risulta però chiarissimo se la scala si prevedesse composta di due tratti, con il superiore, a caracò,di altezza pari a circa la metà della distanza fra pavimento della stanza e livello della piazza, o che se ne dovesse rifare solo una parte.