Eddomade
Edicole votive
Elisio, Giovanni
Elivie
Emporion/apoikia)
Enchytrismòs (archeol.)
Enea
Epomeo
Epomeo Ciak
Epomeo d’oro
Epopeo / Epopo
Eraclio
Eramo
Eretria
Eretriesi
Ehrenberg, Christian Gottfried
Eruzione
Esuperanzio (Sant’)
Eubea
EVI
Excelsior (cinema)
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Eddomade.
Contrada tra Casamicciola e Lacco Ameno, di cui fa parte anche la Fundera.
Edicole votive.
Un itinerario di arte e di fede popolare: un po’ dovunque, in edicole appositamente
costruite, lungo i litorali, agli angoli delle strade, sugli ingressi delle case,
sono rappresentate, su artistiche maioliche, immagini di Cristo, della Vergine
e dei Santi protettori. Esse sono lì, ora semidistrutte, ora ancora in
tutta la loro bellezza, quali testimonianze di vera e profonda devozione della
popolazione, ma anche come segni di un indiscusso elemento esteriore cittadino.
Fu in epoca bizantina che l’arte dell’icona ebbe il suo momento
di massimo splendore: oggetto di devozione e di culto fra i più sentiti.
Si indicano a volte anche col nome di Madonnelle questi «modesti
tabernacoli eretti in capo delle strade e negli archetti dischiusi agli angoli
dei palazzi, di dentro ai quali si affaccia l’immagine della Madonna,
posta in venerazione dalla pietà dei fedeli. Di tali divozioni ve n’ha
parecchie nella Villa dei Bagni, tutte adorne di storicità locale» (O.
Buonocore). <<<
Elisio,
Giovanni. Nel 1519 pubblicò una
breve descrizione dei bagni di tutta la Campania, con una appendice riguardante Li
bagne anexi de la insula de hiscla dicta enaria. In seguito allegata anche
ad una edizione del De Rimedi di Iasolino (1588). Vi si trovano citati
i seguenti bagni e sudatori: b. di Fornello (presso San Pietro a Pantanello),
b. di Fontana (a breve distanza dal precedente), b. di Castiglione,
b. della Spelonca o Scrofa (presso Casa Cumana), b. del Gurgitello (lavacrum
preciosissimum), con altre fonti nei dintorni (b. dello Stomaco, b.
dei Denti, b. della Colata, b. di Sinagalla), sudatorio
del Cotto, in Casa Nizzola, b. di Mezzavia, b. di Citara,
b. dell’Ulmitello o Doiano, b. di Succellario, b. di Piaggia
Romana (prope Civitatem), b. del Nitroso, b. dei Sassi (uno
tra i sassi, l’altro vicino al lido). <<<
Elivie.
Servizio di collegamento veloce mediante elicotteri Napoli-Casamicciola, utile
soprattutto in rapporto alle facili comunicazioni con Capodichino, istituito
nel 1956. Inizialmente si trasportavano solo due passeggeri; nel 1967 si ebbe
un potenziamento e si arrivò al trasporto di 36 persone con gli elicotteri
Sikorsky di fabbricazione americana. La sua attività fu cessata nel giugno
1971 e non è stata
più ripresa, nonostante i tentativi e le molteplici richieste di ripristino. <<<
Emporion/apoikia. Definizioni alternative
di “stabilimento commerciale” o “colonia”, sulla cui
applicazione a Pithekoussai molto si è discusso. Secondo il Ridgway «entrambe
hanno qualcosa di valido. La natura della documentazione archeologica finora
raccolta a Pithekoussai, a differenza della quantità, è limitata;
ciò nonostante, è lecito chiedersi che importanza rivestisse
questa distinzione fra emporion e apoikia per i Pithecusani
stessi dell’VIII secolo, o addirittura se non sia possibile che l’uno
si sia trasformato nell’altra. Se questa ipotesi appare esageratamente
ingenua, va sottolineato che i pericoli di una classificazione troppo rigida,
ben nota anche per quel che concerne più tarde fondazioni greche oltremare,
sono quasi certamente ancora più gravi nel caso della prima fra tali
fondazioni. In fin dei conti a Pithekoussai sono presenti fin dal primo momento
documenti scritti e figurati di un tale livello e così numerosi da costringerci
quasi a conferirle il titolo di “caso a parte”» (D. Ridgway: L’alba
della Magna Grecia, 1984). <<<
Enchytrismòs (archeol.).
Tipo di sepoltura caratterizzato dall’uso dell’anfora, comunemente
riservato ai bambini. Dalla necropoli di Pithekoussai sono venute alla luce circa
settecento tombe di tale tipo, e una trentina dal cimitero in loco S. Restituta.
Il termine deriva da chytra (olla), che indicava il genere di vaso usato. <<<
Enea.
Eroe troiano che, lasciata Troia incendiata dai Greci, navigò verso le
sponde del Tevere, dove si stabilì e da un suo discendente fu fondata
poi Roma. Secondo Plinio la denominazione Aenaria, con la quale fu un
tempo nota l’isola, è legata
proprio a tale eroe e all’approdo delle navi troiane in queste acque.
Nel comune d’Ischia porta il nome di Enea una via che dal Corso V. Colonna
conduce al Lido. <<<
Epomeo.
Il monte più alto
dell’isola d’Ischia - 789 metri - In alcuni testi esso si trova
citato con il nome di Epopeo, Epopo ed è spesso denominato
inoltre Monte di San Nicola, per l’eremo e la chiesetta ivi
esistenti, oppure Monte Forte. Note le escursioni che sulla sua vetta
amavano fare già i più antichi ospiti di Ischia allo scopo di
ammirare la mattina il sorgere del sole, spettacolo particolarmente attraente
e cantato nei più svariati modi con accenti lirici e commoventi. Suggestivo
anche lo spettacolo che da lassù si può ammirare sia sull’isola
stessa che sulle terre vicine e lontane. Per vario tempo ritenuto un vulcano,
ma poi il Rittmann rigettò tale ipotesi e affermò (1969) che
esso è una lastra della crosta terrestre coperta di materiale vulcanico
anticamente depositato col tufo verde; poi con la spinta magmatica avvenuta
30-40mila anni fa per intrusione è stata sollevata la crosta rompendosi
in blocchi di cui il più alto è quello che forma l’attuale
Epomeo. <<<
Epomeo Ciak – Manifestazione
organizzata dall’EVI, per premiare le più spiccate personalità del
mondo cinematografico nazionale ed internazionale. Ebbe tre edizioni: 1962,
1963 e 1966. 1963: La premiazione avvenne al Cinema
Reginella di Lacco Ameno, presentata da Mario Salinelli della RAI-TV: furono
premiati con targa d’oro il produttore Angelo Rizzoli, il soggettista
e sceneggiatore Cesare Zavattini, il regista Mario Monicelli, l’operatore
Gianni di Venanzio e attori/attrici Odoardo Spadaro, Enrico Maria Salerno,
Steve Reeves, Vittorio Gassmann, Antonio Cifariello, Rossano Brazzi, Paulette
Goddard, Antonella Lualdi, Sandra Milo, Georgia Moll, Catherine Spaak, Barbara
Steel, Monica Vitti; fu anche proiettato in prima mondiale il film “La
pupa”. 1966: al Grande Albergo della Regina Isabella
i trofei furono consegnati a: operatore Tonino Delli Colli, scenografi Age
e Scarpelli, organizzatore Oscar Brazzi, maestro Armando Trovajoli, attori/attrici
Margaret Lee, Paola Pitagora, Philippe Leroy, Alberto Sordi (premio ritirato
da Paolo Gozlino), Gianni Morandi (che allietò anche la serata con il
suo repertorio), Gastone Moschin, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Gina Lollobrigida
(premio ritirato da Tina Allori), Walter Chiari e Alessandro Blasetti; medaglia
ricordo alle attrici Nicole Tessier, Daniela Rocca e Luisa Rivelli. <<<
Epomeo d’oro.
Manifestazione organizzata dall’EVI destinata a premiare annualmente sei
personaggi della musica e del teatro leggeri, scelti attraverso una sorta di
sondaggio popolare nei sei Comuni isolani; a questi si poteva aggiungere un altro
personaggio scelto dal comitato organizzatore. Ebbe quattro edizioni, svoltesi
negli anni 1962, 1963, 1964, 1965 rispettivamente a Casamicciola, Sant’Angelo,
Forio e Lacco Ameno. 1962: spettacolo presentato da Gino Latilla,
ormai ischitano d’adozione, in una piazza (Casamicciola) trasformata
in grande teatro; premiati: il maestro Carlo Esposito, Mario Abbate, Gloria
Chiristian, Tony Dallara, Renato Rascel, Jenny Luna (premio ritirato da Carla
Boni). Presenti i sindaci per la consegna dei rispettivi premi e il dott. Giacomo
Deuringer, presidente dell’EVI. Per un inconveniente tecnico la manifestazione
iniziò con quasi due ore di ritardo. 1963: seconda
edizione svoltasi nella cornice di Sant’Angelo con la presenza anche
della televisione e con la presentazione di Pippo Baudo; premiati: il maestro
Nino Oliviero per le sue canzoni dedicate all’isola d’Ischia, Adriano
Celentano, Jenny Luna, Nunzio Gallo, Maria Paris, Tony Renis, maestro Gino
Conte. 1964: al Soccorso di Forio consegna di otto premi,
essendosi aggiunti a quelli dei comuni un settimo ed un ottavo offerti dall’EVI
e dall’EPT di Napoli: maestro Marcello De Martino, Gigliola Cinquetti,
Bobby Solo, Gina Armani, Aurelio Fierro, Alighiero Noschese, Silvio Gigli,
Ornella Vanoni. <<<
Epopeo / Epopo v.
Epomeo.
Eraclio.
Denominazione che in alcuni documenti, come la Passio anonima di S. Restituta,
designa Lacco Ameno: ivi infatti si dice che la barca con il corpo della martire
Restituta approdò in
un’isola di nome Aenaria, in località detta le Ripe (la
spiaggia di San Montano), ed il popolo a Dio fedele, con inni, lodi e grandi
onori lo seppellì nel luogo detto Eraclium (in loco qui
dicitur Eraclium), nome legato forse al culto di Eracle. <<<
Eramo. Toponimo che compare insieme
con Murpano nei Registi Angioini del 1268. Esso è identificabile
in Barano, mentre Murpano in Buonopane.
Eretria città dell’Eubea
da cui partirono i primi coloni che giunsero e si stanziarono a Ischia, fondando
la colonia di Pitecusa. v. anche Calcide
Eretriesi.
Insieme con i Calcidesi formarono
le prime colonie dell’isola d’Ischia. Prima arrivarono gli Eretriesi
condotti da Ippocle Cumeo. Successivamente giunsero i Calcidesi guidati da
Megastene di Calcide, che però furono i primi ad abbandonare l’isola,
essendo sorta una sedizione tra loro, come riporta Strabone. Atterriti da terremoti
e da eruzioni vulcaniche, fuggirono in seguito anche gli Eretriesi. <<<
Ehrenberg,
Christian Gottfried. Professore di Scienze Naturali all’Università di
Berlino, venne ad Ischia nel 1858, dimorando nell’albergo Piccola Sentinella di
Casamicciola. Si interessava dei microesseri viventi animali (aveva sempre con
sé il
microscopio) e degli esseri viventi vegetali che si trovavano presso le sorgenti
termali. In una conferenza all’Accademia di Prussia descrisse tutte le
ricerche effettuate nell’isola e gli studi sui fenomeni osservati. <<<
Eruzione.
In varie epoche l’isola
ha subito sconvolgimenti naturali che ne hanno modificato la sua conformazione
e costretto i suoi primi abitatori ad abbandonarla. Se ne trovano testimonianze
in vari scrittori dell’antichità. Ne citiamo alcune. e.
dei Caccavelli: il cratere trovasi tra l’Arbusto, Marecoco,
S. Lorenzo e Zara. Molti fatti inducono a credere che questa eruzione sia avvenuta
quando i Siracusani avevano già costruito, tra Montevico e Forio, la
loro città, la quale venne poi sepolta sotto un cumulo di ceneri, lapilli
ed altri materiali emessi da questo vulcano. Scavandosi nella valle di S. Montano,
a Lacco, si sono rinvenute delle tombe pagane, contenenti armi e monete; e
a Montevico e all’Arbusto si sono trovati dei bassorilievi e anche una
iscrizione, attestanti essere stata in quel luogo la città fondata dalla
colonia siracusana, che poi si dovette abbandonare per gl’incendi vulcanici
ivi avvenuti (461-400 a. C.). Secondo Fuchs, questa eruzione avrebbe avuto
luogo l’anno 470 avanti l’èra volgare. e. del Cremato: l’ultimo
e più recente incendio avvenuto nell’isola. Volgeva l’anno
1302, quando, in seguito a terribili terremoti, le pendici orientali del monte
Epomeo si squarciarono in un’ampia voragine, che grande quantità di
fumo, ceneri e lapilli lanciava in aria, e largo torrente di lava versava,
che, dopo aver devastate le sottostanti pianure, si portava sino al mare. La
zona fu poi detta Arso. e. del monte Rotaro: il geologo
Fuchs l’assegna ad un’epoca più recente di quella dei Caccavelli (400-352
a. C.); altri invece la credono più antica, cioè avvenuta sette
secoli prima dell’èra volgare, e fu quella che cacciò dall’isola
gli Eritrei e li costrinse a riparare a Nola. La forma regolare e ben conservata
di questo cratere, e la freschezza delle sue rocce ci fanno argomentare che
fu tra gli ultimi ad ardere. e. del monte Tabor. Avvenne l’anno
302 a. C. In quel tempo il luogo, ove trovasi questo vulcano, era abitato dai
Cumani, cioè dagli stessi Eritrei e Calcidesi, che, fuggiti dall’isola
per l’eruzione del Montagnone, vi avevano fatto ritorno per sfuggire
la tirannia di Aristodemo. La loro città fu completamente distrutta,
ed essi ritornarono nel continente. <<<
Esuperanzio (Sant’).
Martire in Umbria sotto Massimino (286-305). Era venerato nella Chiesa delle
Clarisse al Castello e fu dichiarato patrono minore dell’isola. Il corpo
del santo, rinvenuto nel cimitero paleocristiano di Roma, fu portato sul Castello
nel 1649 e posto sotto l’altare della cappella delle monache che la vollero
arricchire con una preziosa urna. Ora si trova nella chiesa di S. Antonio alla
Mandra. La sua festa ricorre il 30 dicembre. <<<
Eubea.
Isola della Grecia, con centri principali Calcide ed Eretria, dalle quali partirono
i coloni che fondarono Pithecusa e altre colonie lungo il Tirreno. <<<
EVI (Ente Valorizzazione Isola
di Ischia). Istituito con legge n. 1450 del 22 luglio 1939, ma rimasto
limitatamente operante per quindici anni, per effetto delle vicende belliche.
Retto inizialmente da commissari, ebbe la prima amministrazione ordinaria solo
nel 1953, quando era già stata approvata la proroga per un ventennio
(legge n. 78 del 6.6.1952) sulla base della nuova realtà amministrativa:
sei comuni in luogo di quello unico esistente nel 1939. Tra i suoi primi presidenti
Vincenzo Telese e Giacomo Deuringer. Nel tempo ha svolto anche altri compiti
nell’ambito della realtà isolana, oltre quelli di promozione turistica,
quasi come ente sovracomunale. Poi nel 1972, scaduto il periodo di proroga
concessa nel 1952, l’ente, fortemente avversato da alcune forze politiche,
venne soppresso e sostituito con l’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo,
per il settore turistico, e con i Consorzi per l’acquedotto, le fognature
e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i relativi servizi.
Excelsior (cinema). Sala cinematografica
d’Ischia inaugurata il 15 giugno 1957; opera dell’architetto romano
Dinella, con 850 posti a sedere, aria condizionata calda e fredda.
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