Quadra, Beatrice
Quaglia
Quaranta, Camillo Bernardo
Quercia (La)
Quiescenza
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Quadra,
Beatrice. Nobile napoletana, che fondò nel 1574 sul Castello il convento delle monache dell’Ordine
francescano di S. Chiara d’Assisi (le Clarisse) sui ruderi della
casa già appartenuta alla famiglia dei Salvacossa o Cossa.
Dapprima Beatrice con un certo numero di compagne si erano insediate
nell’eremo dell’Epomeo, ma dovettero poi abbandonarlo per
le difficoltà di sopportare le intemperie del luogo. Il convento
del Castello fu abbandonato nel 1810 e le monache si trasferirono in
quello di S. Antonio, poi chiuso anch’esso nel 1911.
Quaglia. Uccello, la cui caccia era molto
praticata in tempi remoti. Un metodo di cattura era quello di stendere una
lunga rete intorno ad una piccola valle e gli uccelli, arrivando con rapido
volo dal mare, vi restavano impigliati in grande abbondanza. Erano i primi
tepori della primavera a portare verso i lidi isolani questi uccelli migratori.
Una espressione ne caratterizzava il fenomeno: «‘u tràsëtë le
quaglië», insieme con una filastrocca legata alla fine della
specifica caccia e della festa di S. Restituta: «A Santa Restituta (17
maggio) le fave so’ rennute, le quaglie so’ fernute, li turche
so’ partute».
Quaranta, Camillo Bernardo. Commessario
della Real Marina di Napoli, Cavaliere dell’Ordine di Francesco I, direttore
di scogliere e funzionario borbonico, ottenne dal re Ferdinando II nel 1853,
pur non essendo né ingegnere né architetto, la direzione ed esecuzione
dell’opera di trasformazione del lago d’Ischia in porto. In effetti
aveva già partecipato alla costruzione di vari porti del regno, come
Nisida, Trani, Castellammare, Bari, Ortona...
Quercia (La). Abitato lungo la omonima
strada borbonica (costruita nel 1788) che congiunge Porto d’Ischia con
Casamicciola, un tempo unica via di comunicazione più verso l’interno.
Qui sono ancora presenti l’indicazione lapidaria, sotto una annosa quercia,
dei confini tra i due comuni, ed un’altra che ricorda l’antica
Villa dei Bagni: ambedue giacciono neglette, consunte dal tempo e destinate
all’oblio e alla scomparsa.
Quiescenza. Stato di un vulcano che non
si trova in attività e che perciò non emette prodotti magmatici,
ma manifesta chiari segni di attività endogena. Antonio Stoppani ne “Il
bel Paese” definisce questo stato di morte apparente “fase
di estinzione o ischiana”.
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