S.
Lucia
Sachs,
Eleonora
SAFEN
Salicito
Salito
San
Lorenzo
San
Michele
San
Nicola (monte)
Sanfelice,
Guglielmo
Sanfilippo,
Gaetano
Sannazaro,
Iacopo
Sant’Alessandro
Sant’Angelo
Sant’Antuono
Santi, Beniamino
Santuari
Saraceni.
Sarcofago
paleocristiano
Sarno,
Matteo
Sassi,
Antonio
Sassu,
Aligi
Satelliti dell’isola
Satyricon
Scampolo (film)
Scandiuzzi,
Elina
Scannella
Scarabèo (arch.)
Scarico
di Monte Vico
Scarrupo
Scavi
archeologici di Pithecusa
Scavi
archeologici di Santa Restituta
Scella
mozza
Scentone
Scheria
Schiano,
Antonio
Schiano,
Giovanni Andrea
Schiappone
Schliwinski,
Otto
Schneider,
Karl
Sciabica
Sciavica
Scogliera
del peccato, La
Scoglio
del faro
Scoglio
Scoti,
Severo
Scotti,
Ciro
Scotti,
Giovanni
Scotti,
Salvatore
Scuopolo
Se
lo fai son guai (Film)
Secca
di Forio
Secchetella di
Perrone
Sedia
del Re
Seia
Spes.
Selva
Massara
Seminario
Senese,
Maria.
Senese,
Vincenzo
Sentinella (La)
Sentinella (Grande
e Piccola)
SEPSA
Serpico,
Lay Mary
Serrano
Serrara
Fontana (comune)
Serrato
Sertürner,
Wernhera
Settembre
sul sagrato
Settembrini,
Luigi
Silla,
Lucio Cornelio
Silvestri,
Giuseppe
Simeone & Zappi
Simulacro
di Ercole
Sindaco
Sinodo
diocesano
Siracusani
Sissi
a Ischia (Film)
SITI
Smilitarizzazione
della Reggia
Soccorso
Sogliuzzo,
Antonio
Sogliuzzo,
Francesco
Soronzano
Spadara
Spalatriello
SPAN
Sparaina
Spelonca (bagno)
Spiagge
al demanio
Spiagge
Stabilimento
Militare
Stadio
com. di Forio “Calise”
Stadio
com. d’Ischia “Mazzella”
Stadio
Com. di Lacco “Patalano”
Statice
Stazione
mareografica
Stazione
Meteor. Aer. Militare Stemmi
comunali
Stendhal
Stennecchia
Sterlich,
Cesare
Strabone
Stradario
Stradone
Straischia
Internazionale
Strofaldi,
Filippo
Stufe
Succhivo
Suor
Letizia
Svergognata,
La (Film)
Svetonio
|
S. Lucia. Piroscafo
di linea della SPAN, costruito nel 1912 nei cantieri navali di Ancona,
affondato il 24 luglio 1943, mentre era in navigazione da Ponza a Ventotene
per poi proseguire verso Gaeta con oltre trecento persone a bordo,
dopo essere stato bombardato, forse per errore, dagli aerei inglesi.
Tra le vittime anche alcuni ischitani: Ettore Albanelli (fuochista,
1904), Antonio De Angelis (nostromo, 1893), Carmime Parascandolo (cannoniere,
1912), Luigi Buono (fuochista, 1906), Luisa (1927) e Libera (1927)
Iodice.
Sachs, Eleonora (Schweinfurt
1960). Artista (scultura e pittura) che dagli anni 1970 trascorre molta parte
dell’anno a Forio. «Le sue sculture non sono solo formulazioni
plastiche degne di essere viste, ma ci arricchiscono di alcune esperienze:
senza invadenza e sottilmente l’artista ci induce a chiedere quale sia
il senso della nostra esistenza. Cadiamo quindi vittima della sua notevole
tattica psicologica, poiché ci agevola l’accesso al suo mondo
attraverso l’effetto mistico delle sue sculture che suggeriscono all’interlocutore
di avvicinarsi, di lasciarsi irretire dalla loro magica presenza. Mentre le
tocchiamo e, attratti dalla loro sensuale superficie, seguiamo le loro forme
con le mani, siamo giunti laddove Eleonore voleva condurci: nel regno del trascendentale.
Il nostro sguardo segue le mani che esplorano, si immerge nel quieto mondo
dell’autocontemplazione di queste arcaiche figure, le cui vibrazioni
ci raggiungono agevolmente e sembrano provenire da una mitologia remota ed
aliena» (Hartmut Hielscher).
SAFEN. Società Forze
Endogene Napoletane: negli anni 1939-43 e 1951-54 effettuò delle
ricerche per il reperimento di vapori ad alta entalpia per usi elettrici. «Furono
perforati complessivamente 90 pozzi nelle località di Fumarole, Maronti,
Citara (dove c’era la centrale pilota) e Monte Tabor. Le temperaure misurate
nei sondaggi non superarono i 176 gradi C, mentre i vapori a testapozzo mostrarono
valori di temperature compresi tra 100 e 130 gradi C, sufficienti per la produzione
di energia solo per usi locali. I pozzi perforati mostrarono, in generale,
erogazioni modeste: quelli ad acqua raggiunsero valori massimi fino a 70 metri
cubi/ora, mentre i pozzi vaporiferi e secchi una produzione massima di 80-100
t/ora di vapore umido» (G. Luongo e altri - Ischia, storia di un’isola
vulcanica, 1987). In definitiva non fu ottenuto il successo industriale
che si sperava. Molta parte delle ricerche furono condotte sotto la direzione
dell’ing. Beniamino Santi. <<<
Salicito. Località di
Panza.
Salito. Località di
Barano.
San Lorenzo. Località sul
cono di una collinetta a destra della strada che da Lacco conduce a Forio;
vi si trovano molte fumarole, citate già in antichi testi, dette stufe
perché chiuse in apposite stanzette per usi terapeutici. «Il vapore
della stufa di S. Lorenzo - riporta l’Andria - non è che semplicemente
acquoso. Tutto il materiale perciò ne vien somministrato dall’acqua,
che penetra nel terreno, dove dal calore del luogo si riduce in vapore, e quindi
innalzandosi a traverso de’ vuoti interni che s’incontrano in mezzo
a lave non ben ammassate, vien fuori per le prime aperture che se le presentano.
Gioverà riflettere inoltre che l’aria nel fondo della stufa non
solamente non è alterata, ma forse più pura anche di tutto il
resto dell’atmosfera».
San Michele. Villaggio d’Ischia.
San Nicola (monte).
Altro nome con cui viene indicato l’Epomeo, per la presenza di un tempietto
dedicato appunto a S. Nicola, costituito da una delle numerose grotte che si
aprono lungo i fianchi della massa tufacea e collegato ad un piccolo eremo di
frati. La chiesetta conserva un bel Crocifisso e la statua del Santo benedicente,
rozzamente forgiata nella creta e vestita dei tenui colori del cielo e delle
rocce, quasi parlante, davanti all’abside. Le celle sono state poi trasformate
in bar e trattoria. <<<
Sanfelice, Guglielmo (Aversa
1834-Napoli 1897). Arcivescovo della Chiesa Metropolitana di Napoli, nominato
cardinale nel 1884. Fu particolarmente impegnato nel soccorrere e aiutare le
popolazioni di Casamicciola e dell’isola gravemente colpite dai terremoti
del 1881 e del 1883. Accorse anche sull’isola per portare il suo conforto
e sostenere le opere di assistenza. Nel 1884 il Comune di Casamicciola (sindaco
il cav. Giuseppe Dombré) gli conferì la cittadinanza onoraria;
una via gli è dedicata nello stesso Comune.
Sanfilippo, Gaetano. Cittadino
dell’isola di Lipari, venne a Ischia nel 1857 con i fratelli Giuseppe
e Antonio, introducendo la solforazione delle viti colpite dalla crittogama.
Una lapide su un’edicola della Madonna del Terzito, al bivio tra via
Quercia e via Nuova dei Conti, ne ricorda l’evento: «Maria SS.
del Terzito / si venera in Salina di Lipari / a divozione di Gaetano Sanfilippo
solfatore d’uva / 1857».
Sannazaro,
Iacopo (Napoli 1456-1530). Partecipò con Giovanni Pontano all’Accademia
Napoletana. Devoto agli Aragonesi, quando questi furono cacciati da Napoli, seguì in
Francia il re Federico. Fece parte del cenacolo letterario sorto intorno a Vittoria
Colonna sul Castello d’Ischia, dove, secondo lo storico d’Ascia,
egli compose il De partu Virginis. Nell’Arcadia e nelle Egloghe
Piscatorie l’isola è citata or come Ischia, or come Aenaria
e Pitecusa. <<<
Sant’Alessandro. Collina
ad occidente del porto d’Ischia; qui già anticamente si era formato
un agglomerato di case rurali intorno ad una cappella gentilizia.
Sant’Angelo. Località del
Comune di Serrara Fontana, antico villaggio di pescatori e di marinai, libero
per la sua posizione dal caos del traffico moderno, già prediletto
da artisti e pittori, specialmente tedeschi. Molto sviluppatosi negli ultimi
tempi sotto l’aspetto turistico, pur conservando determinate sue caratteristiche.
Di rilievo la sua spiaggia e il promontorio, su cui anticamente s’ergeva
una torre. <<<
Sant’Antuono. Villaggio
del comune d’Ischia, così denominato dal santo (Antonio Abate)
venerato nella locale chiesa.
Santi, Beniamino. Nativo di
Perugia, ingegnere minerario, venne ad Ischia negli anni 1950 per incarico
del prof. Francesco Penta per seguire le ricerche della SAFEN (Società Anonima
Forze Endogene Napoletane) sull’utilizzazione del vapore e per lo sfruttamento
del potenziale endogeno dell’isola. In seguito Angelo Rizzoli gli affidò la
gestione di tutto il suo complesso termale e alberghiero. Autore di alcune
pubblicazioni sull’isola d’Ischia. Insegnò Tecnologia per
alcuni anni presso l’Istituto Professionale di Lacco Ameno.
Santuari della Diocesi d’Ischia – Forio:
SS. Crocifisso del Soccorso, S. Maria di Loreto, Madonna della Libera, S. Francesco
di Paola – Lacco Ameno: S. Restituta Vergine e Martire – Casamicciola
Terme: Maria SS. Immacolata – Ischia: Madonna della Libera
nella Cattedrale – Barano (Schiappone): Natività di Maria
Santissima.
Saraceni.
Corsari arabo-berberi del Mediterraneo, autori di due saccheggi nell’isola,
dove portarono distruzione e incendi: molti abitanti furono portati via sulle
loro liburniche. Non riuscirono però mai ad espugnare il Castello nei
loro attacchi. <<<
Sarcofago paleocristiano. Lastra
marmorea di m 2,08 di lunghezza e m 0,58 di larghezza, proveniente dall’antica
cattedrale del Castello e conservata nel Museo Diocesano. Costituisce la fronte
di un sarcofago del gruppo detto Bethesda e si fa risalire alla fine del IV
o all’inizio del V secolo. Raffigura cinque scene evangeliche: Gesù che
guarisce due ciechi; Gesù che guarisce una donna; la guarigione del
paralitico a Gerusalemme presso la piscina Bethesda; Zaccheo sull’albero;
l’entrata di Gesù in Gerusalemme. La scultura, eseguita forse
a Roma, sarebbe stata usata come coperchio del sarcofago del monumento funebre
di Giovanni Cossa, padre del card. Baldassarre, che si trovava sulla porta
d’ingresso dell’antica cattedrale del Castello.
Sarno,
Matteo. Pittore nato a Ischia, cui il mare rivelò ben presto la sua eterna
bellezza sonante e il golfo divino di Napoli dischiuse il suo magico scrigno
di armonie. «Così M.
Sarno si mise a cantare in ritmo con le onde e il cielo. E già dai primi
quadri apparve vivo e profondo quel misterioso palpito del mare, di cui aveva
sentito il profondo richiamo. Credo che il sangue di questo originale artista
batta in ritmo con le onde. Tutto in lui è marino: parlare, vivere,
lavorare, viso, gesti e voce. E, nato sul mare, non l’ha tradito un sol
giorno. Conosce i suoi segreti in tutte le ore, quando soffia il vento di scirocco
o di maestrale, sotto i cieli più tersi e nel furore delle tempeste.
E lo ritrae con una fedeltà di innamorato che sa scoprire le bellezze
del suo amore sempre diverse eppure eguali. E per meglio vivere con il mare,
sul mare e per il mare, Matteo Sarno, dopo aver viaggiato attraverso due continenti,
ha alzato le vele di una piccola barca e per anni è andato randagio
di sogni di riva in riva, di porto in porto, marinaio e pittore» (Nino
Salvaneschi). <<<
Sassi, Antonio. Sacerdote e
valente insegnante di latino; compose nel 1741 una nuova grammatica che porta
il titolo: Nuovo metodo grammaticale del Rev. D. Antonio Sassi della Città ed
isola d’Ischia. Il Buonocore dice di averla trovata in uno scaffale
di don Nicola Lauro, quando per incrementare l’Antoniana andava raccogliendo
libri fuori uso nelle antiche famiglie isolane.
Sassu, Aligi (Milano 1912-Baleari
2000). Pittore, a cui fu dedicata una grande mostra antologica di disegni,
sculture e incisioni nei mesi di luglio/agosto del 1991 sul Castello aragonese
di Ischia. Nell’occasione fu anche presentato il volume L’Alcione di
Gabriele D’Annunzio illustrato con opere del pittore milanese.
Satelliti dell’isola.
Tali considera lo storico G. G. Cervera gli oltre cento scogli che contornano
e adornano l’isola: dal Castello, alla Torre di S. Angelo, dalla Nave
al Fungo, dagli Scogli di S. Anna alle Chianare di Spadera, dal Gigante alle
Pietre del Cavallone, dalla Pietra Bianca alla Pietra Nera, dalle Pietre Rosse
alla Pietra Crespa. Un centinaio di lune che nella gamma delle aurore e dei
tramonti riflettono le più fantastiche variazioni coloristiche: Scogli
della Corteglia, la Tavola, il Petrone, il Castelletto, il Treppizzo, la Sedia
di Monsignore, il Trovatello, la Roia, la Tomba del Faraone... <<<
Satyricon. Festival Internazionale
del film comico-satirico, ideato e diretto da Enrico Carlo Zambelli, la cui
prima edizione si svolse ad Ischia nel 1976. Ad esso fu abbinato anche il Premio
de Curtis, all’epoca già alla nona edizione, la cui cerimonia
di consegna avvenne al Metropolitan di Napoli.
Scampolo (film) v. Sissi a
Ischia
Scandiuzzi,
Elina (Lacco Ameno). Pittrice che «.. ama definire pittura selvaggia le
sue opere, cogliendo istintivamente un punto essenziale per una prima ricognizione
del suo lavoro creativo; immedesimata come essa è con la vita vissuta,
la pittura ne diventa l’espressione emozionale, la traduzione immediata
in termini di colore, che non sono quelli della natura bensì degli stati
d’animo.
Di qui anche il possibile legame con la categoria della naiveté, che
rifugge da regole prospettiche e da giochi di chiaroscuro per attingere direttamente
le radici emotive della realtà. Ma ogni schema definitorio guasterebbe
il piacere di gustar un frutto così spontaneo» (Edoardo Malagoli). <<<
Scannella. Luogo scosceso a
Sud-Est di Panza, attraversato da un ripido sentiero che porta al mare.
Scarabèo (arch.). Piccola
scultura rappresentante uno scarabèo (insetto dal corpo tozzo, considerato
sacro dagli antichi egizi) su pietre o metalli preziosi, tipica dell’arte
egizia, di cui la serie rinvenuta nella necropoli di San Montano costituisce
certamente la più numerosa trovata in una necropoli greca. Da tener
presente anche i sigilli scaraboidi detti “del Suonatore di lira” per
la figura che spesso vi si trova incisa sulla base e provenienti dalla Siria
settentrionale.
Scarico
di Monte Vico. Con
tale denominazione si fa riferimento all’abbondante materiale archeologico
rinvenuto in uno scavo del 1965, mentre era in costruzione una villa privata
sul fianco orientale del colle. Ceramiche e altri oggetti che «coprono
almeno quindici secoli, estendendosi dalla ceramica grezza lavorata a mano
della cultura indigena appenninica (media età del bronzo) alla tarda
ceramica campana a vernice nera del II ed inizi del I sec. a. C.» (D.
Ridgway). <<<
Scarrupo.
Tipo speciale di vulcano sulla costa sud-occidentale dell’isola, detto
a lago di lava o a piperno, consistente in un grande imbuto craterico riempito
di lava trachitica. Verso gli orli questa lava si divide in diversi strati separati
da materiale incoerente, tutti con pendenza concentrica. A maggiore distanza
dal centro eruttivo la pendenza diminuisce e passa finalmente in una giacitura
orizzontale fino a periclinale (p. es. al lato settentrionale di Punta Imperatore). <<<
Scavi archeologici di Pithecusa. Gli
scavi archeologici condotti dal prof. Giorgio Buchner e che hanno illustrato
l’antica colonia di Pihecusa hanno avuto inizio nel 1952, interessando
progressivamente le seguenti zone di Lacco Ameno: la necropoli di San Montano,
lo scarico dell’acropoli sul fianco orientale di Monte Vico, il quartiere
metallurgico di Mazzola sul colle di Mezzavia. «Il primo scavo a Monte
Vico fu condotto nel 1965 allo scopo di esplorare ciò che era venuto
alla luce in occasione della costruzione di una vasta villa sul fianco orientale
del colle. Qui si trova un burone scavato dall’acqua piovana nei tufi
incoerenti, che nella sezione al di sotto della progettata villa conteneva
una quantità enorme di ceramiche ed altri materiali scaricati, da mano
umana o da agenti naturali, senza ombra di ordine stratigrafico. La quantità stessa
dei materiali recuperati da questo scarico dell’acropoli è di
per se stesso impressionante» (David Ridgway, L’alba della
Magna Grecia).
Scavi archeologici di Santa Restituta. La
rimozione di un vecchio pavimento maiolicato nella chiesetta piccola di S.
Restituta (1950/52) fu l’occasione e l’inizio delle varie serie
di scavi effettuati in tutta l’area sottostante la chiesa grande, il
cortile, l’antica casa comunale. Ne è stato l’artefice principale
il sacerdote don Pietro Monti, coadiuvato da due improvvisati sterratori, oltre
che dal geom. Mario Caccioppoli e dall’arch. H. Gunther.
Scella
mozza. Così i
pescatori chiamavano un delfino che aveva la pinna dorsale mozzata a metà,
forse a causa di un‘elica di qualche imbarcazione; essi, quando lo vedevano,
subito pensavano ad una buona pesca, soprattutto dei costardelli (castaurielle),
con la sua collaborazione. Infatti i delfini sono soliti accerchiare e radunare
i pesci in gruppi fittissimi prima di afferrarli e inghiottirli: di questa
occasione profittavano i pescatori stendendo le reti a cerchio e raccogliendo
il frutto del lavoro dei delfini. <<<
Scentone. Contrada di Forio,
un tempo in gran parte occupata da fertili campagne, poi fortemente urbanizzata.
Scheria v. Feaci.
Schiano, Antonio (1910-1988).
Nativo di Lacco Ameno, sacerdote, si adoperò per la riapertura della
chiesa di S. Maria delle Grazie, chiusa nel 1886 perché ritenuta pericolante
e poi trasformata in deposito di attrezzi di paratura di chiese; si progettava
inoltre di demolirla per far posto ad una piazza. Incoraggiato dal vescovo
E. De Laurentiis e sostenuto dal consenso dei cittadini, don Antonio riuscì a
riportare il tempio alle sue funzioni e ad aprirlo al culto (luglio 1943).
Fu in seguito rettore della Chiesa dell’Immacolata alla Sentinella di
Casamicciola e dal 1951 parroco di S. Maria Maddalena nello stesso Comune.
Durante questo periodo ottenne l’Incoronazione con diadema d’oro
della Madonna Immacolata, la dignità di basilica concessa alla chiesa
parrocchiale di S. Maria Maddalena, il trasferimento in questa delle spoglie
del parroco Giuseppe Morgera e di Mons. Carlo Mennella. Canonico della Collegiata
dello Spirito Santo. Nel 1986 lasciò l’incarico di parroco e ritornò a
vivere a Lacco Ameno.
Schiano,
Giovanni Andrea (Ischia 1676–1745). Fu vescovo di Massa Lubrense, diocesi
autonoma sino al 1818 e poi unita a Sorrento: era apprezzato per la sua bontà di
carattere e per la sua modestia, oltre che per la sua dottrina. Quando ricevette
la nomina, aveva già 60 anni, sì che rimase smarrito e perplesso
se accettare o meno; si lasciò poi convincere e rimase nella sua diocesi
per un decennio. <<<
Schiappone. Località nel
Comune di Barano, dove c’è una chiesetta in cui si festeggia la
Madonna il giorno 8 settembre, che ricorda la sua natività. Pellegrinaggi
di fedeli, sia da Barano, sia dagli altri comuni isolani, accorrono in allegra
brigata, ricorda lo storico d’Ascia, «alle prime ore della serata
del 7 settembre, passando l’intera notte in viaggio, in modo che per
tutta la notte, per un giorno intero è popolata quella solitaria campagna».
Analoghi pellegrinaggi di devozione si svolgono a Forio verso la Chiesa di
S. Maria al Monte.
Schliwinski,
Otto (1928). Artista tedesca che, nel corso dei suoi viaggi di studio, giunse
ad Ischia alla guida di alcuni giovani colleghi durante un’escursione culturale.
Vi è poi
ritornata negli anni successivi. Nelle sue pitture sono presenti motivi dell’isola
e di Napoli. Ha anche effettuato una mostra a Forio alla Galleria del Monte. <<<
Schneider, Karl (Lipsia 1908-1994).
Pittore tedesco che giunse ad Ischia nel 1954, visitò Sant’Angelo
e qui fissò la sua dimora, dedicandosi completamente alla pittura ed
allontanandosene soltanto in occasione di mostre. Molti suoi acquerelli e dipinti
ad olio si trovano in case private e alberghi di Sant’Angelo e dell’isola.
Sciabica. Tipo di rete formata
da una parte centrale, il sacco, dove restano impigliati i pesci, e da due
lunghe ali a maglie diverse; essa, anche alata da terra, è usata per
la pesca in prossimità della costa. Lo stesso termine indica anche l’imbarcazione
per detta pesca.
Sciavica.
Antica denominazione della zona antistante la spiaggia di S. Francesco a Forio.
Lungo la strada che dall’arenile porta alla chiesa si ammirano numerose
edicole votive, espressione di fede popolare, e la Via Crucis, in colorate maioliche. <<<
Scogliera
del peccato, La (Film
drammatico del 1950, Italia). Regia: Roberto Bianchi Montero. Attori:
Virginia Balestrieri, Gino Cervi, Augusto Ciabatti, Silvia Fazi, Margaret Genske,
Delia Scala, Otello Toso, Ermanno Randi, Gustavo Serena, Olga Solbelli, Otello
Toso, Amedeo Trilli, Leopoldo Valentini. - Trama: Silvano, uomo d’età matura,
malaticcio e misantropo, dedito all’alcool, vive solitario nella sua
capanna. Un giorno riappare nell’isola Stella, giovane donna di vita
dissoluta, che è stata la rovina di Silvano. Essa si reca da lui, tentando
di sedurlo ancora, ma quando vede che il vecchio cerca soltanto di nascondere
il gruzzolo, fa in modo di propinargli una dose di medicinale tanto energica
da provocarne la morte. Stella resta così padrona della capanna e del
gruzzolo, e scesa in paese, riesce a sedurre Paolo, giovane pescatore. Costui,
subendo il fascino della maliarda, trascura la fidanzata e si lascia coinvolgere
nei loschi traffici d’una banda di contrabbandieri. Michele, tornato
improvvisamente in paese, impone a Paolo di adempiere alla promessa fatta alla
di lui sorella; ma cede poi egli stesso alla seduzione di Stella, di cui diviene
a sua volta l’amante. Coinvolto nel contrabbando, Michele viene da prima
arrestato, poi rilasciato dopo qualche tempo. Recatosi alla capanna di Stella,
la sorprende con Paolo; tra i due uomini s’accende una rissa violenta.
Stella, che cerca di favorire Michele, viene respinta e cade in mare. Sparita
la maliarda, i due uomini sono costretti a stringersi la mano: nell’isola
ritorna la pace (da cinematografo.it). <<<
Scoglio del faro. Roccia trachitica
visibile a Lacco Ameno, in piazza Capitello o Salvatore Girardi. Su di essa
era situato un faro di segnalazione per pescherecci e imbarcazioni, poi abolito
dopo la costruzione del pontile. Altri scogli caratteristici (uno particolare
era denominato Budda) si trovavano nel tratto di mare sottostante,
ma via via scomparsi sia per l’allargamento della strada, sia per la
realizzazione di strutture balneari.
Scoglio.
Voce (spesso accompagnata da aggettivi vari: caro, orrido e solo, altiero...)
con cui la poetessa Vittoria Colonna nelle sue Rime ed altri poeti del
Cinquecento, tra cui l’Ariosto,
fanno riferimento all’isola d’Ischia, sul cui Castello si era costituito
una vera e propria corte letteraria. <<<
Scoti, Severo. Uomo di cultura
e di studio, preside dell’Istituto Tecnico Commerciale “E. Mattei” di
Casamicciola dalla sua istituzione (1957-58) e alla cui affermazione contribuì notevolmente
con la sua opera sollecita ed incessante. Ci tenne soprattutto a dotare
la Scuola di un organizzata biblioteca, da arricchire continuamente
con nuove pubblicazioni a carattere tecnico-scientifico e letterario.
Scotti,
Ciro (Barano 1883-1943). Canonico della cattedrale e vicario generale della diocesi
d’Ischia,
insegnante di lettere. Si laureò con una tesi sull’Odissea
di Omero, in cui fece propria la tesi che dovesse identificarsi con
Ischia l’isola
di Scheria; il testo venne pubblicato col titolo Ischia nell’Odissea
di Omero ed è stato ristampato da Imagaenaria Edizioni.
Compose anche una biografia del fratello, Mons. Giovanni Scotti,
arcivescovo di Rossano Calabro. Gli venne proposto di dedicarsi alla
diplomazia pontificia, secondo il pensiero di Benedetto XV, ma rinunziò e
preferì dedicarsi
al ministero delle anime. <<<
Scotti, Giovanni (Barano 1874–Procida
1930). Sacerdote, laureato in Sacra Teologia, fu rettore del Seminario d’Ischia,
prima che nel 1911 fosse nominato vescovo di Cariati. Fu poi arcivescovo di
Rossano Calabro; qui visitò tutte le parrocchie, anche le più isolate,
inerpicandosi a dorso di mulo per aspri sentieri; curò la promozione
umana e sociale di quelle popolazioni, dando vita alle Casse rurali e alle
Cooperative. I doni d’intelletto e di cuore, dei quali era ricolmo, lungi
dall’essergli di intralcio sulla via della perfezione, contribuirono
a renderlo modello per tutti, ostensorio vivente di quel Cristo che portava
nel cuore, irradiandone dappertutto la luce. Su questo Servo di Dio fu anche
istituito il processo informativo sulle sue virtù per un’eventuale
beatificazione.
Scotti, Salvatore (Barano 1909-1988).
Fu presidente della Corte Suprema di Cassazione.
Scuopolo.
Tra le torri litorali situate sulla marina d’Ischia bisogna annoverare
quella che poi, trasformata e diventata dimora signorile, è conosciuta
anche sotto il nome di Scuopolo - scoglio - in Ischia Ponte. Torre cinquecentesca
che ci riporta al governatore dell’isola Don Orazio Tuttavilla, il quale
si adoperò tanto
per la sua costruzione a custodia del borgo di Celso e del convento
ivi situato, contro lo sbarco di barbari assalti. <<<
Se lo fai son guai (Film del
2001). Regia: Michele Massimo Tarantini. Attori:
Alvaro Vitali, Gianfranco D’Angelo, Ela Weber, Justine Mattera,
Stefano Masciarelli, Lucilla Dias.
Secca di Forio. Rilievo sottomarino
a circa tre chilometri a Ovest del porto di Forio, con profondità di
meno 40 metri.
Secchetella di Perrone. Al
largo di Punta della Scrofa.
Sedia del Re. Sito nella terra
di Panza, così chiamato perché vi venivano spesso i Re d’Aragona
a caccia, essendovi nel mese di settembre gran quantità di quaglie e
altri uccelli. «In questa parte – si legge in Iasolino – ci
sono i segni di antichi edifici dove a spasso a caccia per diletto dimoravano
i Re d’Aragona, e perciò i nomi dei luoghi, come è quello
della fontana intagliata al sasso, dove fu la gran quercia, si dicono la Sedia
e il Riposo del Re».
Seia Spes. Giovane isolana
che riportò la vittoria nella gara di velocità dei Giochi Olimpici
di Napoli nel 154 d. C. (39.ma Italide) e l’evento fu tramandato
con una epigrafe incisa su un cippo di marmo, conservato attualmente
presso il Museo di S. Restituta.
Selva Massara.
Luogo boscoso, a Forio, con la presenza di fumarole notate dal Mercalli nel 1883;
ma queste successivamente hanno perduto d’intensità. <<<
Seminario. Fondato dal vescovo
Nicola Antonio Schiaffinati nel 1741, anche se questi non riuscì a vedere
l’opera completata e frequentata. Il suo successore, Mons. Felice Amato,
soltanto nel 1756 aprì i battenti alla gioventù studiosa e avviò questo
centro di cultura, in cui si formeranno i più nobili ed illustri figli
dell’isola, tra cui sei vescovi. Non tutti quelli che studiarono in Seminario
raggiunsero il sacerdozio: in quei tempi, per procedere negli studi superiori,
non c’erano altre possibilità sull’isola. Chiuso dal 1805
al 1844, ebbe un periodo di grande splendore nella seconda metà del
sec. XIX e all’inizio del XX. Dal 1915 al 1919, fu requisito ed adibito
a caserma, ma successivamente riprese a funzionare e divenne di nuovo fiorente,
fino al 1970, quando venne definitivamente chiuso per mancanza di vocazioni
o di alunni. Recentemente i suoi locali sono stati ristrutturati e destinati
a museo, biblioteca, ecc. Vi si conservano alcuni pezzi di sarcofagi medievali
portati dal Castello, tra cui anche il coperchio marmoreo di un sarcofago (v.)
paleocristiano del IV sec. d. C. proveniente, forse, dall’antica villa
vescovile del Cilento, posta sulla collina che sovrasta Ischia Ponte. Il Palazzo
accoglie anche l’abitazione del vescovo.
Senese,
Maria. La “caffettiera
galante”, come la chiamava Elsa Morante, proprietaria del Bar Internazionale di
Forio, frequentato specialmente negli anni 1945/1960 dagli illustri
personaggi (artisti e letterati italiani e stranieri) che erano soliti
soggiornare a Ischia. A lei si ispirò il poeta W. Auden per
il personaggio di Babà la
Turca nel libretto “La carriera di un libertino” musicata
da Strawinsky; inoltre in una poesia intitolata Il Bar Internazionale così conclude: Raise
your glasses, drink to our Hostless, crying: Viva Maria! (Levate
i vostri bicchieri, bevete alla nostra ostessa e gridate: Viva Maria).
Maria aveva raccolto in un album le firme di tutti i suoi famosi
avventori. <<<
Senese, Vincenzo (Casamicciola).
Sacerdote e poeta. L’ampia sua produzione è dispersa in periodici
e riviste. Nel 1911 raccolse molta parte della sua attività lirica
nel volume: La lampada pia del ricordo.
Sentinella (La).
Zona alta di Casamicciola Terme alle pendici dell’Epomeo, dove soggiornarono
molti degli antichi viaggiatori che vennero sull’isola per cure termali
o per ammirarne le bellezze naturali. Suggestivo è il panorama che
si ammira da questa collina, dove si trova anche la sede dell’Osservatorio
Geofisico, istituito nel 1885, oggi attivo specie come centro
museale e di manifestazioni culturali. <<<
Sentinella (Grande e Piccola).
Denominazione di due alberghi di Casamicciola, operanti nella seconda
metà dell’Ottocento
e fortemente danneggiati dal terremoto del 28 luglio 1883.
SEPSA Società Esercizi
Pubblici Servizi Anonima che gestisce il servizio automobilistico dell’isola
d’Ischia, a partire dal mese di luglio 1940, quando ne fu gestore
Enrico Buono.
Serpico,
Lay Mary (New York 1924). Pittrice che dal 1957 vive e lavora a Forio. Quando
arrivò sull’isola,
fu affascinata dai muri delle abitazioni antiche, con le loro tinte
pastello, da cui spesso emergono figure e immagini. E i “Muri di Forio” (mostra
alla Galleria Del Monte, 1988) rappresentano un filone del
suo iter pittorico. Altro tema: le forme umane: «Il corpo umano,
più precisamente
il corpo maschile, nei dipinti di Mary Serpico è un corpo armonioso,
sano e giovane. Il nudo maschile dipinto pezzo per pezzo, smontato,
analizzato, studiato e di nuovo messo tutto insieme, non possiede nessuna
brutale aggressività,
offre invece la visione di vigore, di calda bellezza e di grazia quasi
struggente. Una onesta visione delle forme umane descritte con le sapienti
pennellate dell’artista
che sa esprimere il bello e l’essenziale allo stesso tempo» (Alina
Adamczyk Aiello). <<<
Serrano.
Altra denominazione di Serrara (v.) riportata da D’Aloisio (1757), De
Siano (1801).
Serrara Fontana (comune).
Esteso 6,09 kmq, con una popolazione di 3.088 abitanti (maschi 1566, femmine
1522) al 31.12.2003, questo Comune comprende le frazioni e contrade
di Serrara, Fontana, Cava
Grado, Sant’Angelo e Succhivo. Paese
prevalentemente montano, si estende però sino al livello del mare con la Marina di S.
Angelo, dove si è sviluppato un centro turistico di grande rinomanza.
Sulla torre di S. Angelo ebbe vita un monastero benedettino. Nella valle di
Cavascura sgorga dalla roccia una sorgente termale con temperatura di cento
gradi: qui affluiscono numerosi turisti per esigenze terapeutiche e per ammirare
lo spettacolo della natura. Da Fontana sono possibili escursioni all’Epomeo;
lungo il percorso, dalle varie terrazze si ammirano stupendi paesaggi. <<<
Serrato.
Località montuosa
di Casamicciola, nei pressi del Maio.
Sertürner,
Wernhera (1913-2001). Pittrice tedesca. Dopo una vacanza italiana ad Ischia
nel 1961, vi acquistò nel 1962 un terreno a Sant'Angelo e vi costruì un atelier,
dove sino al 1976 trascorse regolarmente i mesi estivi e dipinse molti paesaggi
isolani. Escursioni a Pestm, Ercolano, Pompei, Ponza e Capri. Nel 1978 lasciò
definitivamente l'atelier di Ischia.
Settembre sul sagrato.
Manifestazione annuale organizzata dalla Comunità parrocchiale di S.
Maria delle Grazie in San Pietro, ad Ischia, con la collaborazione del parroco
don Agostino Iovene.
Settembrini,
Luigi (Napoli 1813-1876). Patriota e letterato. Affiliato alla Giovine Italia,
fu condannato a morte (condanna poi tramutata in ergastolo). Nei testi
storici locali spesso è incluso tra quei patrioti che furono imprigionati nelle
carceri del Castello aragonese; le ricerche dello storico Nino d’Ambra
hanno documentato che non fu mai tra i detenuti condotti a Ischia, ma trascorse
otto anni nel penitenziario di S. Stefano. Dopo il 1860 insegnò letteratura
a Bologna e a Napoli. Fu a Casamicciola nei mesi di luglio ed agosto del 1875
sia per le cure termali, sia per riposo. Qui scrisse alcune lettere, in cui
di tanto in tanto sono riportate considerazioni sul soggiorno, sul procedere
della terapia, sull’ambiente che lo circondava, sul modo di trascorrere
le giornate.
Silla,
Lucio Cornelio (138-78 a. C.). Generale e uomo politico romano, fece
distruggere la città di
Pitecusa che aveva dato asilo al rivale Caio Mario (vedi). In questo
periodo l’isola comincia ad assumere il nome di Aenaria,
che porterà per
tutta l’età romana. Forse non è da escludere che
Silla abbia voluto anche costringere i cittadini a mutare il nome dell’isola. <<<
Silvestri,
Giuseppe (Lacco Ameno 1944). Laureato in Lettere Classiche, insegnante presso
l’Istituto
Tecnico Commerciale “E. Mattei” di Casamicciola. Ha partecipato
attivamente alla vita sociale, culturale e politica di Lacco Ameno, dove è stato
eletto più volte consigliere comunale, ricoprendo anche la carica di
assessore alla cultura (avviò l’apertura e l’allestimento
di una biblioteca municipale). Nutrendo un particolare interesse per la storia
isolana, rivolge le sue ricerche soprattutto verso le attività lavorative
del passato. Ha pubblicato in proposito il libro La Tonnara di
Lacco Ameno e altri mestieri di pesca nell’isola d’Ischia (2002); Ischia
base navale inglese 1943-1946 (2005).
Simeone & Zappi. Società che
distribuiva l’energia elettrica nei comuni di Forio e di Serrara,
prima che nel 1960 si verificasse la nascita dell’ENEL. Negli
altri comuni il servizio era fornito dalla Soc. Gasparini. La Simeoni
aveva una centrale termica a nafta, sita nel comune di Forio, con una
potenza installata di circa 500KW.
Simulacro
di Ercole. Conservato
nella Parrocchia della Madonna delle Grazie a Lacco Ameno, dove è posto
come cariatide ad una pila d’acqua santa, fu ritrovato verso
il 1797. L’eroe è scolpito nella tipica foggia egizia
con la parte inferiore di un sol pezzo, senza l’apertura e la
distinzione delle gambe; il che lo fa supporre di età molto
antica. Il culto di Eracle doveva essere probabilmente ben radicato
in loco, giustificando così anche
la denominazione di Eraclio con cui a volte è indicato
il paese. <<<
Sindaco.
Capo dell’amministrazione
del comune, che dal 1993 viene eletto direttamente dai cittadini con una certa
differenza tra quelli con popolazione superiore o inferiore ai 15.000 abitanti.
Nel primo caso sono previsti eventualmente due turni, in quanto occorre la
maggioranza assoluta dei voti; se nessuno l’ottiene, si procede ad una
votazione di ballottaggio tra i due candidati più votati. Nel secondo
caso risulta eletto chi consegue il maggior numero di voti. Nell’isola
il solo Comune di Ischia ha il doppio turno.
Sinodo
diocesano. Nella Chiesa
cattolica riunione periodica del clero, assemblea dei presbiteri e
dei fedeli della Chiesa particolare, scelti per prestare aiuto al Vescovo
diocesano in ordine al bene di tutta la comunità diocesana. Vi partecipano: il
clero, le religiose e i religiosi, i laici. Nella diocesi d’Ischia sinodi
furono celebrati dai vescovi: Innico d’Avalos negli anni 1599,
1612, 1616, 1619, 1622; Francesco Tontoli negli anni 1640, 1643, 1646
e 1654; Luca Trapani nel 1716; Sebastiano De Rosa nel 1788; Ernesto
De Laurentiis nel 1938. Non di tutti si sono conservati gli atti e
i decreti. Il 5 maggio 2005 il vescovo Strofaldi ha indetto il XIII
Sinodo. <<<
Siracusani.
Questi greci della Sicilia, condotti dal tiranno Gerone, dopo molti secoli
dalla fuga di Calcidesi ed Eretriesi, giunsero ad Ischia, intorno all’anno 513 di Roma, cioè 241
anni avanti l’era presente. Anche questa colonia fu però spinta
a lasciare l’isola a causa dei continui terremoti e delle eruzioni
vulcaniche.
Sisenna,
Lucio Cornelio. Storico latino del I sec. a. C. che nelle Hist. Roman. Reliquiae annota
per la prima volta il nome latino di Aenaria, accanto a quello di Pithekusa.
Sissi a
Ischia (Film commedia
del 1958, Germania; altro titolo: Scampolo). Regia:
Alfred Weidenmann. Attori: Romy Schneider, Victor De Kowa,
Paul Hubschmid . - Trama: (Sissi, l’imperatrice d’Austria,
non c’entra
nulla; si volle sfruttare il nome con cui la Schneider era diventata
famosa) Il film si svolge interamente ad Ischia ed ha per protagonista
Scampolo, una ragazza che vive alla giornata senza eccessive preoccupazioni,
fino a quando non incontra l’uomo di cui si innamora. Questi è un
architetto squattrinato che insegue un lontano sogno, quello cioè di
vincere un concorso per il miglior progetto di un quartiere moderno
a Napoli. Scampolo, a modo suo lo aiuterà e quando, per una
sfortunata coincidenza, la cassa, spedita a Napoli, contenente il progetto
dell’architetto, non potrà essere
recapitata tramite l’ufficio postale, ella non indugerà e
porterà lei
stessa la cassa al Ministero. La consegna si rivela molto difficile,
ma Scampolo ricorderà di conoscere il Ministro, con il quale
ha avuto un brillante colloquio in una festa ad Ischia, ed allora tutto
diventa più facile.
Il Ministro, commosso dalla storia di Scampolo, decide di accettare
la cassa oltre il termine fissato per la consegna e darà molte
buone probabilità per
la vincita del concorso. Infine il progetto dell’architetto verrà approvato
con grande gioia dei futuri sposi (da cinematografo.it). <<<
SITI Società Iniziative
Turistiche Ischia. Istituzione del 1966. Ideatore e presidente Vincenzo
Telese insieme con soci appartenenti alle categorie interessate alla
valorizzazione di zone e risorse isolane non ancora messe in azione. <<<
Smilitarizzazione della Reggia Borbonica
d’Ischia. Oggetto di richiesta in vari tempi da parte di gruppi politici
e di associazioni culturali, allo scopo di offrire all’uso della comunità la
meravigliosa struttura che sorge nel centro d’Ischia con un suggestivo
vasto parco.
Soccorso.
Fra il Capo Imperatore e Punta Caruso, fra l’Epomeo e il mare, costituisce il sito più dilettevole
di Forio, anche perché da questo terrazzo è possibile assistere
a meravigliosi tramonti con il sole che, di un rosso fuoco, scende all’orizzonte
e sembra che si cali negli abissi marini. «Il mare, il seno, gli scogli,
le punte, i lidi - scrive lo storico d’Ascia - ti stanno da presso e
con la più perfetta armonia cingono e fanno omaggio a questo punto amenissimo».
Sogliuzzo,
Antonio. Di Cagliari, ma oriundo d’Ischia, si distinse nella battaglia di Lissa del 19 luglio
1866, per cui fu decorato con Medaglia d’oro. A lui è dedicata
la strada che da Piazza degli Eroi volge verso Ischia Ponte, costruita
nel 1953.
Sogliuzzo,
Francesco. Cittadino isclano, fu pilota di aviazione durante la guerra
1940-43. Cadde nel cielo di Tripoli. Decorato con Medaglia d’argento. Nel Comune
d’Ischia
gli è intitolata una strada. <<<
Solenander,
Reiner. Pseudonimo di Reinhardt Gathmann (1524-1601). Medico tedesco che visse
in Italia dal 1550 al 1557 per studi di perfezionamento. Lo interessavano i
problemi del vulcanesimo e delle acque calde. Avendo visitato anche l’isola d’Ischia,
descrisse nel suo De Caloris fontium... (1558) le escursioni
che vi fece e i bagni termali che vi aveva trovato; qui compaiono per
la prima volta il sudatorio del Testaccio, le fumarole di Monte Vico
e il sudatorio del Cotto.
Soronzano.
Altura in Ischia Ponte di fronte al Castello. Anche Sorenzano e Soronzana.
Spadara.
Località di
Forio tra la Statale 270 e la Via Borbonica.
Spalatriello.
Località montuosa
tra i Comuni di Casamicciola e Barano.
SPAN. Società Partenopea
Anonima di Navigazione fondata nel 1925, rilevando la Compagnia Napoletana.
Gestiva i servizi marittimi postali sovvenzionati nel golfo di Napoli:
sulla linea di Ischia si ricordano la motonave Abbazia e il
piroscafo Ischia.
La sua attività cessò il 31.12.1976 sulla base della
legge n. 169 del 19.5.1975 sul riordinamento dei servizi marittimi
postali o commerciali di carattere locale: furono costituite le società TOREMAR
per l’arcipelago
toscano, CAREMAR per le isole partenopee e pontine, SIREMAR per le
isole della Sicilia. <<<
Sparaina.
Collina in Barano.
Spelonca (bagno
della). Bagno termale non lontano da quello del Castiglione e detto anche “della scrofa” perché in
qualche parte aveva figura di scrofa, presso la marina di Casamicciola. G.
Elisio (1519) dice chiare e dolci le sue acque; secondo Iasolino (1588) non
sempre se ne poteva fare uso, perché il mare lo sommergeva; D’Aloisio
(1757) ne parla come di un bagno ormai perduto, di cui non si vedono più tracce
anche nei giorni di calma del mare. Nella parte di terra, nel luogo
chiamato Casa
Cumana, vi erano la Minera della creta e la Torre di Cacciutto,
nel cui giardino vedevasi un sudatorio detto “di Cacciotto”.
Spiagge
al demanio nel 1972.
Anno che segna la fine dei cosiddetti Privilegi aragonesi con
l’entrata
in vigore del nuovo codice della navigazione, ponendo termine ad una
lunga disputa. Veniva così riconosciuta al demanio l’esclusiva
proprietà di
lidi, porti, rade, arenili, e quindi la facoltà di concederne
l’occupazione
territoriale e l’uso. <<<
Spiagge.
L’isola d’Ischia è dotata
di varie spiagge che attirano particolarmente i bagnanti e che hanno
nel tempo acquistato una propria impronta. s. di S. Angelo,
una striscia di sabbia tra mare e mare, a Serrara Fontana; s. di Citara, s.
di S. Francesco, s. di Cava dell’Isola, s.
della Chiaia a Forio; s. di San Montano, s.
del Fungo, s. di Varule a Lacco Ameno; s.
di Castiglione, s. di Suor Angela a
Casamicciola Terme; s. degli Inglesi o di Cafiero, s. del Lido, s.
di Cartaromana, s. dei Pescatori a Ischia; s.
dei Maronti a Barano.
Stabilimento
Balneo-Termale Militare. Stazione
di cure termali per il personale militare, ubicata nel 1877 in quel
complesso di ville e giardini che già era stato il Casino del protomedico
Francesco Buonocore (1735), la Reggia Borbonica (1786 ca) e poi passato al
demanio alla caduta dei Borbone. «Fu necessario addivenire a delle innovazioni:
dove una volta abitava la famiglia reale fiurono sistemati gli ufficiali, nella
Palazzina dei Maestri i sottufficiali; dalle scuderie si ricavarono
due vasti casermoni per i soldati. La Casina del Cappellano divenne l’abitazione
del Maggiore Medico e la palazzina degli ospiti fu in parte trasformata
in lazzaretto. Per i bagni fu costruito un nuovo edificio nella zona termale
ai piedi della collina, sopraelevato di un piano nel 1910. In epoca più recente
(1943-45) fu realizzato un apposito palazzo per ospitare le Suore,
nel quale trovò posto anche una Cappella più spaziosa di quella
originaria costruita verso la fine del ‘600 da Stefano De Angelis e situata
nel corpo medesimo della Villa» (Angelo Fisichella, colonnello medico).
Nel 1947, dovendo dar un nome allo stabilimento, fu scelto quello di
Francesco Buonocore, fondatore della stupenda costruzione, ed una lapide
fu posta sotto i portici dell’Antica Reggia, alla presenza del
vescovo Mons. E. De Laurentiis e delle autorità civili e militari.
Da vari anni viene chiesta e proposta una eventuale acquisizione di
tutto il vasto complesso al patrimonio pubblico per destinarlo a sede
culturale ed artistica. <<<
Stadio
comunale di Forio “Calise”. Struttura
realizzata all’inizio degli anni 1950, nel comune di Forio, grazie al
contributo economico del comm. Angelo Rizzoli, per la fruizione degli sportivi
di Forio e di Lacco Ameno. Fu denominato “Ischiaterme”, dal nome
della società di gestione del complesso termale ed alberghiero dell’industriale
milanese, come Ischiaterme si chiamò la squadra di calcio. È stato
successivamente intitolato a Salvatore Calise, figura rappresentativa
dello sport foriano e soprattutto del calcio.
Stadio
comunale d’Ischia “Mazzella”. In
località Fondobosso, inaugurato, insieme con la piscina coperta, alla
presenza del Ministro degli Interni, on. Antonio Gava, delle Autorità comunali
(sindaco: Vincenzo Mazzella) il 24 aprile 1988. Prima gara ufficiale: Ischia – Campania
Puteolana 1-0, Buoncammino). Progetto curato dall’Ufficio Tecnico del
comune d’Ischia; direttore dei lavori: geom. Luigi Castagna.
Realizzato dalla ditta Soc. R. e F. di Ciro Russo e Giuseppe Ferrara.
Intitolato successivamente al sindaco Enzo Mazzella.
Stadio
Comunale di Lacco Ameno “Patalano”. Realizzato
negli anni 1970 ed inaugurato nel 1975, intitolato a Vincenzo Patalano.
Nell’occasione
il Comune assegnò medaglie ricordo ai presidenti della società Ischiaterme (poi Aenaria e Lacco
Ameno): dott. Aniello Regine, cav. Raffaele Mennella, dott.
Giovanni Garofalo, Giuseppe Calise, Luigi Monti, Francesco Taliercio;
agli allenatori: cav. Scipione Di Meglio, Raffaele Lupoli, Ciro Barile,
Alberto Postiglione, Giosuè Di
Scala; ai dirigenti: Carmine Verde, Ventura De Luise, prof. Umberto Patalano,
Domenico Calise, Franco Di Spigno; agli sportivi di altri tempi: Giuseppe Petrucci
(1899), Antonio Monti (1901), Ugo Irace, giornalista sportivo del Roma, Michelangelo
Patalano, Giuseppe Monti, Vincenzo Calise, Luigi Calise, Eugenio De Siano,
F. Antonio Taliercio, Raffaele Monti, Francesco Monti. <<<
Statice (Statix inarimensis Guss.
- Fam. Plumbaginacee). Piccolo cespuglio perenne molto ramificato denso
e compatto, con piccole rosette di foglie, fiori piccoli riuniti in
infiorescenze di colore dal rosa al lilla. Si ritrova in ambienti soleggiati,
su rupi vulcaniche o calcaree. Specie presente nell’isola, studiata e descritta nel 1854 da
Giovanni Gussone, detta “inarimense” dal nome classico dell’isola, Inarime.
Stazione mareografica.
Promossa da G. Grablovitz nel 1884, venne posta in funzione nel 1889, destinata
ad indagini speciali attinenti alla geodinamica e le fu apposto perciò il nome di
mareosismica. Trovò collocazione prima su un manufatto rotondo costruito
in addietro per scopo di ormeggio su uno scoglio trachitico entro il porto,
ma poi nel settembre 1898, per necessità pratica, venne trasportata
sulla più vicina riva.
Stazione
Meteorologica Aeronautica Militare. Era
situata sulla collina di Monte Vico a Lacco Ameno. Stazione di II categoria
riferiva ogni tre ore sulle temperature, sull’umidità e
sulle pressioni. Chiusa e abbandonata dopo il 1960. <<<
Stemmi comunali. Barano:
Due putti versano acqua da una conchiglia in una vasca (simile raffigurazione
si trova sui rilievi votivi trovati presso la fonte di Nitrodi). Casamicciola:
un piccolo corso d’acqua minerale, nel quale immerge i piedi
la vecchierella Nizzola, che avrebbe dato modo di formare la denominazione
del paese. Forio:
Una rosa che spunta tra tre monticelli. Ischia: Scogli nel
mare con la scritta: Iscla fidelitatis aeternae. Lacco Ameno:
su uno sfondo di cielo e di mare l’immagine di S. Restituta. Serrara Fontana:
due Ninfe presso una fonte che sgorga da una rupe.
Stendhal,
pseud. di Henry Beyle (1783-1842). Scrittore francese. Tra le sue opere
sono presenti descrizioni dei suoi viaggi: Roma, Napoli e Firenze (1817), Passeggiate
romane (1829),
in cui si trovano anche alcune annotazioni sull’isola d’Ischia.
Ma in realtà egli venne ad Ischia soltanto nel settembre del
1827. <<<
Stennecchia.
Località sul
versante occidentale dell’Epomeo, alle falde di Montenuovo, ove
si vedono alcune fumarole. Poco lontano dalla selva Massara, un tempo
pittoresco bosco di castagni.
Sterlich,
Cesare. Governatore dell’isola nel periodo successivo all’eruzione dell’Arso
(1302), ex ambasciatore di Carlo II alla corte pontificia. Molto si adoperò per
la ricostruzione e Roberto d’Angiò, dopo avergli fatto visita
con la moglie Sancia sul Castello ed avergli dimostrato tutta la sua stima,
lo nominò Gran Siniscalco del Regno. Morì quasi centenario.
Strabone (ca
64 a.C.-19 d.C.). Autore di un’opera geografica, giuntaci con varie lacune.
Riportando un passo di Timeo, ci ha lasciato una prima descrizione di Ischia
e Procida: «Di
fronte al Capo Miseno c’è l’isola di Procida, che è un
pezzo distaccato di Pitecusa. Pitecusa fu colonizzata da Eretriesi
e Calcidesi, i quali, sebbene vi prosperassero per la fertilità del
suolo e per le miniere d’oro, l’abbandonarono, innanzitutto
per discordie tra loro, in seguito anche perché atterriti dai
terremoti e dalle eruzioni di fuoco, del mare e di acque calde. L’isola è infatti
soggetta a tali emanazioni, per cui anche i nuovi coloni mandati da
Ierone, tiranno di Siracusa, abbandonarono la fortezza da essi costruita
e l’isola. Di
qui si diffuse la leggenda che sotto l’isola giace Tifeo, e che,
quando si agita, vengono fuori fiamme e acque, e a volte piccole isole
aventi acque bollenti». <<<
Stradario.
Le strade isolane sono spesso omonime delle località che attraversano,
costituendone parte integrante e a volte esprimendone la stessa conformazione
fisico-territoriale: Campotese, Chiena, Montecorvo, Mezzavia, Cotto,
Matarace, Molara, Succhivo, Cartaromana, Campagnano, Castiglione, Sentinella,
Cesa, Fango...; la storia
con i suoi eventi e personaggi è presente un po’ in
tutti i comuni, anche se negli ultimi tempi essi sono stati quelli
maggiormente soggetti ad essere eliminati per nuove denominazioni:
le date del IV novembre (Lacco, Serrara) e del XXIV maggio (Serrara),
la capitale Roma (tutti), i personaggi Cristoforo Colombo (Ischia,
Forio, Lacco), Giuseppe Garibaldi (Barano, Casamicciola), Nino Bixio
(Barano), Umberto I (Barano, Forio, ma sostituito con F. Regine,
Casamicciola), V. Emanuele; particolarmente ricordati i ministri
che molto si adoperarono per le popolazioni colpite dai terremoti
del 1881 e 1883: Genala e Depretis. Frequente il toponimo con i casati
di famiglie:
Casa Mattera (Serrara), Cà Mormile (Ischia, Barano), Casa Siano
(Lacco), Casa Sperone (Casamicciola), Casa Battaglia, Casa Patalano,
Casa D’Abundo, Casa d’Ascia,
Casa Di Maio, Casa Fiorentino, Casa Lombardi, Casa Migliaccio, Casa
Polito, Casa Schioppa (Forio). Molto diffuso ovviamente l’uso
delle intitolazioni con i nomi dei santi: S. Vito, S. Angelo,
S. Pietro, S. Francesco, S. Nicola, S. Gaetano, S. Restituta, S. Giovan
Giuseppe della Croce... Sono inoltre spesso ricordati nei vari comuni cittadini
benemeriti che
si sono distinti in periodi bellici, sacrificando la propria vita per
la patria, o che hanno dato lustro al paese con la loro attività nei
vari campi artistici, culturali, politici. <<<
Stradone.
Contrada di Ischia Ponte, dove sorge il palazzo che fu già del protomedico Francesco Buonocore
(v.), poi passato alla famiglia Onorato discendente per linea femminile. Per
difendere il palazzo dalle tempeste del mare, vi gu gettata una scogliera protettiva.
Il luogo è oggi indicato con l’appellativo di pischera.
Straischia
Internazionale. Marcia
ecologica non competitiva, aperta a tutti, organizzata dal 1978 dall’Atletica
Isola d’Ischia. <<<
Strofaldi,
Filippo (Napoli 1940). Attuale vescovo della diocesi d’Ischia nominato il 25 novembre
1997 dal papa Giovanni Paolo II, dopo essere stato vicario episcopale della
VII zona pastorale di Napoli e coordinatore del Sinodo dei giovani. Ordinato
sacerdote nel luglio 1964, è stato, dopo un periodo di ministero nella
Parrocchia di S. Erasmo ai Granili (1964-’68), Vice Rettore del Seminario
Teologico di Napoli (1968-1975), Rettore del Seminario Minore Arcivescovile
di Napoli (1975-1983), Insegnante di Scienze Naturali al Liceo Classico Arcivescovile
e di Religione nelle Scuole Statali Medie e Superiori: S.Alfonso, F.
Palizzi, Card. Maglione, G. Verga, ITC Serra. Dopo un Anno Sabatico nel Monastero-Santuario
di Montevergine (AV). Nel1983-84 inizia con Don Bruno Forte e altri sacerdoti
un lungo periodo di vita comune nella Fraternità della Riconciliazione.
Parroco della Parrocchia di Nostra Signora del S. Cuore, nel quartiere Vomero,
con 34.000 abitanti, dal 1985 al 1993. Assistente Diocesano di Azione
Cattolica dal 1983 al 1985 e dal 1993 al 1995 e Condirettore
dell’Ufficio di Pastorale Scolastica. Cappellano di Sua Santità dal
1977. Nella diocesi d’Ischia è entrato il 14 febbraio
1998. Autore di numerosi articoli e studi su riviste vocazionali e,
insieme con altri, autore del libro: Una Parrocchia legge il suo territorio,1993.
Stufe.
Fumarole che si aprono in una grotta o in un luogo chiuso (anticamente
dette anche sudatori o ipocausti): S. Lorenzo, Castiglione, Testaccio.
Succhivo.
Località nella
regione meridionale dell’isola in prossimità della costa.
Non è citato
da Iasolino (1588); alla fine del XVIII s. si indicano due agglomerati:
Soccivo e S. Giacomo. Si estende tra due cave alle falde di un declivio
(sub clivo, la migliore etimologia secondo Baldino, che chiama gli
abitanti Socchivesi). La costruzione della strada e lo sviluppo di
Sant’Angelo si sono
riflessi anche su questo villaggio che fa parte del comune di Serrara
Fontana. <<<
Suor Letizia (Film
drammatico psicologico del 1956, Italia. Altro titolo: Il più grande
amore). Regia:
Mario Camerini. Attori: Emma Baron, Marisa Belli, Piero Boccia,
Bruna Carletti, Cristina Cataldi, Aristide Catani, Bruna Cealti, Antonio
Cifariello, Bianca Doria, Paolo Ferrara, Eugenio Galadini, Salvo Libassi,
Anna Magnani, Nicola Maldacea jr., Marco Mannelli, Ugo Mari, Lina Minora
Tartara, Leonilde Montesi, Giuseppe Picchi, Aldo Pini, Miriam Pisani,
Nanda Primavera, Roberto Rai, Luisa Rossi, Eleonora Rossi Drago, Sara
Simoni, Attilio Torelli, Giancarlo Zarfati. - Trama: Suor
Letizia (Anna Magnani), una suora che ha passato vent’anni nelle
missioni africane ed è appena tornata in Italia,
viene mandata in un’isola del golfo di Napoli (Ischia), dove
un convento si trova in precarie condizioni. Ella dovrà regolare
nel modo migliore tutte le pendenze, chiudere il convento e ricondurre
le poche suore alla Chiesa Madre. Mentre si dedica al compito affidatele,
Suor Letizia conosce per caso un povero bambino abbandonato, la cui
triste sorte le ispira una profonda comprensione; Salvatore è orfano
di padre, sua madre Assunta è sul punto di
abbandonarlo per seguire in America Peppino, un operaio che ha promesso
di sposarla a condizione che ella rinunci al figlio. Mossa da un sentimento
di accorata pietà, Suor Letizia accoglie in convento Salvatore
insieme ad altri bambini: viene riaperta la scuola, tutto si rinnova
e rinasce. Il monastero risorge a nuova vita. A poco a poco Suor Letizia
sente destarsi nel cuore un sentimento sconosciuto, un sentimento materno,
che la spinge ad affezionarsi in modo particolare a Salvatore. Ma ben
presto la Superiora la richiama ed ella comprende che dovrà separarsi
dal suo protetto, che appartiene alla sua vera madre. Suor Letizia
si reca a Napoli e convince Peppino a rendere regolare la sua relazione
con Assunta e ad adottare Salvatore. Il distacco dal suo protetto è per
la suora doloroso; ma l’avvenire del bambino è assicurato
(da cinematografo.it). <<<
Svergognata, La (Film
commedia del 1974, Italia). Regia: Giuliano Biagetti. Attori:
Stefano Amato, Barbara Bouchet, Dante Cleri, Serena Cociani, Maria
Pia Conte, Pupi De Luca, Filippo Degara, Leonora Fani, Dana Ghia, Philippe
Leroy. Trama:
Il signor Nino Bernardi, industriale milanese, giunge ad Ischia per
la villeggiatura insieme alla moglie Clara e alla figlia adolescente
Ornella. Nel medesimo albergo scendono diverse persone, tra le quali
spicca Fabio Lorenzi, scrittore in crisi depressiva già amante della signora Bernardi cinque anni prima e ora
fedele compagno dell’attrice Silvia. Ornella, stimolata anche dall’amichetta
Giusi, si stanca presto dei fugaci e superficiali incontri con i vari Andrea,
Adriano ecc. ragazzi in vacanza o in servizio; e mira a Fabio che si lascia
attrarre dalla fresca ragazzetta ma viene dalla stessa con volubilità mandato
in bianco. Solo quando nella località, chiamata dallo scrittore, giunge
anche Silvia, Ornella diviene gelosa e finisce per darsi allo scrittore che
nel frattempo ha ritrovato vena e fiducia nella propria creatività (da cinematografo.it).
Svetonio,
Gaio Tranquillo (ca 70-140. Letterato e storico latino, nella Vita
del divo Augusto così spiega la predilezione che l’imperatore
ebbe per l’isola di Capri, tanto da preferirla e scambiarla con
Aenaria: «A
determinati auspici e presagi badava come infallibili: se al mattino
si infilava male le scarpe, mettendo la sinistra invece della destra,
era un cattivo augurio; se per caso, mentre partiva per un lungo viaggio
per terra o per mare, fosse caduta la rugiada, era lieto presagio di
rapido e felice ritorno. Ma anche dai prodigi era molto impressionato.
Tra le commessure delle pietre davanti a casa sua era spuntata una
palma: la fece trapiantare nel compluvio degli dei penati e pose la
massima cura che attecchisse. Fu così felice che
nell’isola di Capri i rami di un vecchissimo elce, che ormai
si piegavano a terra e languivano, avessero ripreso nuova vita al suo
arrivo che con la città di Napoli combinò lo scambio
di quell’isola, dando
in compenso l’isola d’Aenaria».
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